Scuola

Cattedre scoperte, si passa alla chiamata diretta dei presidi

Nelle scuole bresciane, d due mesi dall’avvio dell’anno, manca personale soprattutto nelle primarie e per il sostegno
Una insegnante alla lavagna virtuale - Foto © www.giornaledibrescia.it
Una insegnante alla lavagna virtuale - Foto © www.giornaledibrescia.it

Mancano ancora insegnanti nelle scuole bresciane (e non solo) di ogni ordine e grado. Nonostante l’anno scolastico sia già avviato da un paio di mesi, e nelle eccezionali condizioni in cui si sta svolgendo la didattica con la pandemia in atto, ad oggi gli organici non sono completati. All’Ufficio scolastico provinciale si sta continuando a convocare i docenti iscritti nelle Gps (Graduatorie provinciali scolastiche), anche se la maggior parte del lavoro - per un 80-90% - è stato portato a termine, e gli istituti superiori di secondo grado risultano sostanzialmente «coperti», specie in città.

Permangono però difficoltà nel reclutare il personale soprattutto per il sostegno e nelle scuole primarie. Tanto che il Miur, non più tardi di mercoledì, ha diramato una nota di aggiornamento inerente le istruzioni operative «in materia di supplenze al personale docente da Mad».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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