ScuolaBassa

Al Capirola di Ghedi esperimenti sicuri nel rinnovato laboratorio

Gianantonio Frosio
Donati dalla Bcc Agrobresciano due dispositivi di aspirazione pronti a catturare gas tossici. Il presidente dell’istituto di credito Osvaldo Scalvenzi, ricorda la mission della banca: «Fare il possibile per sostenere il territorio»
A Ghedi, nuovi dispositivi di sicurezza per il laboratorio di chimica del Capirola - © www.giornaledibrescia.it
A Ghedi, nuovi dispositivi di sicurezza per il laboratorio di chimica del Capirola - © www.giornaledibrescia.it
AA

Henry Westheimer, chimico dell’Università di Harvard, diceva che «un paio di mesi in laboratorio possono risparmiare un paio d’ore in biblioteca». Forse aveva ragione. In ogni caso gli studenti trafficano volentieri con becher, pipette e soluzioni varie: mescolare due reagenti «per vedere l’effetto che fa» è divertente, soprattutto se gli apprendisti stregoni armeggiano di nascosto dal professore.

Nuovi dispositivi 

Birichinate a parte, che tutti abbiamo fatto, nelle nostre scuole i laboratori sono fondamentali: a patto che siano sicuri e non mettano a rischio la salute degli studenti. Grazie ad un generosissimo contributo (parecchie migliaia di euro) di Bcc Agrobresciano, ora il laboratorio di chimica dell’Istituto superiore Capirola di Ghedi può contare su due dispositivi che alzano il livello della sicurezza: una nuova cappa aspirante ed un nuovo armadio, pure questo dotato di aspiratore.

Martedì nell’aula magna del Capirola Laura Zucca, docente di Scienze, ha spiegato la necessità di avere questi moderni e costosi dispositivi, che vanno a sostituire quelli vecchi, oramai inefficaci: «Capita che, durante alcuni esperimenti, si producano gas tossici: la cappa li aspira, evitando che vengano inalati dagli studenti. Idem l’armadio, grazie al quale eventuali gas prodotti da materiali stoccati non possono nuocere».

Inaugurazione del rinnovato laboratorio di chimica del Capirola - © www.giornaledibrescia.it
Inaugurazione del rinnovato laboratorio di chimica del Capirola - © www.giornaledibrescia.it

Gratitudine

Gianmarco Martelloni, dirigente del Capirola, ha ricordato la «funzione sociale di questa banca: Bcc Agrobresciano ha fatto un grande gesto di generosità, che ci ha toccati profondamente». Sulla base di queste considerazioni, Osvaldo Scalvenzi, presidente dell’istituto di credito, ha ricordato la mission della banca: «Fare il possibile per sostenere il territorio». Possibile che rasenta l’impossibile, visto che, ha ricordato il presidente, «per il 2026 Bcc Agrobresciano ha stanziato 1.100.000 euro a sostegno di iniziative sociali e culturali legate al territorio».

All’inaugurazione hanno partecipato numerosi studenti. A nome loro hanno preso la parola Valeria e Cristian: «Grazie a Bcc possiamo accedere al laboratorio di chimica in modo più sicuro. Anche per questo ringraziamo i responsabili dell’istituto di credito». La mattinata si è conclusa nel laboratorio di chimica, dove Angeluccio Prestini, presidente del Comitato socie e cultura di Bcc Agrobresciano, ha provveduto al tradizionale taglio del nastro.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato

Icona Newsletter

@News in 5 minuti

A sera il riassunto della giornata: i fatti principali, le novità per restare aggiornati.