Il mercato aeronautico chiede con sempre maggiore insistenza di poter disporre di un velivolo in grado di poter decollare/atterrare come un elicottero e volare come un aereo.
La risposta già esiste, in quanto sono già operativi sia il Bell-Boeing V-22 Osprey, con destinazione prevalentemente militare sia l'Agusta-Bell AB-609 - entrambi già ampiamente descritti su questa pagina - progettato per un uso più civile, ma i cui costi non si possono definire particolarmente accessibili all'aviazione generale.
Sta facendo in questo momento il giro del mondo, al fine di mostrare ai potenziali clienti le proprie capacità operative, il dimostratore messo a punto dall'Europa, l'Eurocopter X3 - si legge X cubic - dove la X, in sostituzione di una sigla commerciale, denota ancora il livello sperimentale della macchina.
È la risposta europea allo statunitense Sikorsky X2, macchina con due rotori controrotanti ed elica di poppa, ma con costi ancora troppo elevati per il mercato. L'X3, al contrario, è un cocktail di più parti ampiamente sperimentate e forse sarà questa la sua arma vincente. La fusoliera è quella del DauphineAs365N3, mentre l'intero gruppo rotore appartiene all'EC155 e tutti i complessi meccanismi dei rinvii sono dell'Ec175.
La vera novità di questa macchina risiede nelle due ali laterali alle cui estremità trovano posto due eliche azionate da altrettanti Rolls Royce Turbomeca Rtm322 da 2.300 cv spinta ciascuno, in posizione tradizionale, già installati sull'NH90. L'X3 non ha rotore di coda, che sui normali elicotteri ha la funzione di contrastare l'effetto torcente derivante dal rotore, adottando, al fine di ottenere lo stesso effetto, una diversa angolazione dei piani di rotazione dei due motori alari gestita dalla pedaliera del pilota.
In fase di decollo ed atterraggio vi è una trasmissione progressiva della potenza dalle eliche alari al rotore, che viene diminuita, per essere ritrasferita alle stesse, quando la macchina passa in funzione aeromobile. Lo scopo era quello di fornire al mercato un velivolo in grado di superare i consueti 150 nodi di velocità dei normali elicotteri commerciali per avvicinarsi il più possibile alle prestazioni di un aeromobile di pari classe.
Durante i test l'X3 ha raggiunto la ragguardevole velocità di 232 nodi, 267 mph, corrispondente a 430 Km/h, ad una quota di 2.500 metri.
Il mercato più accattivante per questo mezzo è quello civile, dai più svariati impieghi quotidiani ai più impegnativi servizi per le piattaforme petrolifere off-shore, dove le distanze da percorrere possono essere ragguardevoli e la velocità di trasferimento un fattore determinante. Un uso militare, pur sempre presente, non sembra essere il target maggiore del costruttore, perché per macchine di queste dimensioni vi sono elicotteri appositamente predisposti. Il costruttore confida che, non appena il dimostratore avrà raggiunto i limiti di utilizzo, già previsti ma non certo comunicati, la produzione di serie, prevista per il 2020, dovrebbe condurre ad una macchina in grado di trasportare 4-6 persone, oltre alle 2 di equipaggio, ad una velocità di crociera molto vicina a quella attualmente indicata come massima, se non lievemente superiore. Il tutto con costi ragionevoli e facilmente accessibili al mercato, in quanto, come detto, tutte le componenti della macchina sono ampiamente collaudate e si tratta solo di mettere a punto i vari sistemi affinché le transazioni delle funzioni avvengano in corrispondenza di tutte le certificazioni richieste dal mercato mondiale.
Franco Armocida


