Nata a Roccaporena tra il 1371 e il 1381, Rita Lotti crebbe tra le montagne di Cascia (Perugia). Sposò Paolo di Mancino in un contesto segnato da faide locali e riuscì, con il tempo, a moderarne gli impulsi più collerici. L’assassinio del marito riportò però la violenza nella sua vita: Rita cercò di proteggere i suoi figli da ulteriori spirali di sangue.
La morte dei due ragazzi per malattia la lasciò sola. Dopo aver favorito la pace tra le famiglie rivali, ottenne l’ingresso nel monastero agostiniano di Cascia. Nel 1432 comparve sulla sua fronte una ferita, che venne interpretata come segno della Passione. Morì nella notte tra il 21 e il 22 maggio, nel 1447 o nel 1457, a seconda delle diverse ricostruzioni.
Si festeggiano anche: san Bovo di Voghera, cavaliere; san Basilisco, martire; il beato Pietro da Cordova, mercedario.



