Aveva quindici anni, Antonio Gaitán Perabad, quando la persecuzione religiosa nella Spagna della guerra civile ne troncò la vita. Nato a El Carpio (Córdoba) il 27 agosto 1920, aiutava il padre nel suo negozio di generi alimentari ed era membro di una confraternita. Arrestato durante la guerra civile, trascorse circa venti giorni in prigione, subendo privazioni e maltrattamenti.
Il 21 agosto 1936 fu condotto insieme al padre e ad altri familiari verso il cimitero del paese, dove venne fucilato. Un miliziano gli aveva offerto la possibilità di salvarsi, ma Antonio rifiutò di abbandonare il genitore e scelse di restare al suo fianco. È stato beatificato il 16 ottobre 2021, insieme ad altri 126 martiri spagnoli.
Si festeggiano anche: san Sidonio Apollinare, vescovo; la beata Vittoria, principessa del Madagascar; san Privato di Mende, martire.



