Sospiro di sollievo per i caregiver: Regione Lombardia ripristina i fondi

Stanziati subito 2 milioni di euro, ne arriveranno altri 8,5. L’assessore Maione: «Aiuto ai fragili è una priorità»
Il contributo aiuta a sostenere i caregiver familiari - © www.giornaledibrescia.it
Il contributo aiuta a sostenere i caregiver familiari - © www.giornaledibrescia.it
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Centinaia di caregiver familiari possono tirare un sospiro di sollievo dopo aver vissuto per mesi con la spada di Damocle sopra la testa. Quella spada che ha tagliato i fondi della misura B1 per i disabili gravissimi e che ha creato una sorta di lista d’attesa per ottenerli.

I fondi, lo ricordiamo, rappresentano un aiuto pubblico che, pur non essendo esaustivo, contribuisce ad alleggerire l’onere dell’assistenza per le famiglie, che già si trovano a dover sostenere un peso fisico ed emotivo difficilmente descrivibile.

Stop liste d’attesa

Ora la spada, per fortuna, è stata riposta nel fodero. E proprio ieri è arrivata la buona notizia: la Regione stanzierà nei prossimi giorni ulteriori 2 milioni di euro - che si aggiungeranno ai 30,5 (di cui 13 provenienti dal Fondo sanitario regionale) già messi a disposizione lo scorso 18 marzo - e disporrà la proroga al 1° agosto 2024 dell’avvio della rimodulazione del buono mensile riconosciuto alle persone con disabilità gravissima e anziani non autosufficienti ad alto bisogno assistenziale assistite dal solo caregiver familiare.

Non solo: con l’assestamento di bilancio di luglio Palazzo Lombardia stanzierà altri 8,5 milioni di euro così da evitare liste di attesa e garantire, allo stesso tempo, la presa in carico dei cittadini in condizione di disabilità gravissima, contemperando la libertà di scelta della persona con quanto dispone la normativa nazionale in materia di implementazione dei servizi.

Il summit

È più che mai positivo quindi l’esito dell’incontro fra il presidente della Regione, Attilio Fontana, promosso con l’assessore alla Famiglia, Disabilità, Solidarietà sociale e Pari opportunità Elena Lucchini, che ha sempre seguito da vicino questa tematica. Al tavolo anche numerosi esponenti delle associazioni che rappresentano il mondo della disabilità: Alessandro Manfredi di Ledha Fish, Angelo Achilli di Fand Lombardia, Valeria Negrini del Forum del Terzo settore (in video collegamento), Emilio Rota e Salvatore Semeraro di Anffas Lombardia ed Emilio Agosti di Anmic. Alla seduta hanno partecipato anche i direttori generali delle direzioni regionali Welfare e Famiglia e Solidarietà sociale.

Si tratta del primo step di un percorso che continuerà anche nei prossimi mesi con la convocazione del Tavolo Fna e che servirà a rendere strutturale quanto concordato ieri.

Proprio per questo l’impegno condiviso con le associazioni più rappresentative è di proseguire con un percorso comune, grazie a un dialogo che non deve mai venire meno, a favore delle persone con disabilità e delle loro famiglie.

«L’attuale programmazione - precisa in una nota Palazzo Lombardia - come stabilito dal Piano nazionale non autosufficienza 2022-2024, richiede infatti una graduale implementazione e potenziamento dell’offerta dei servizi, già presente sul territorio regionale».

Decisamente soddisfatto l’assessore regionale Giorgio Maione: «Il lavoro di ascolto della Giunta regionale con le associazioni del terzo settore - rimarca - ha portato a un risultato concreto e immediato. In un periodo in cui è sempre più complicato trovare risorse abbiamo dimostrato come l’aiuto ai familiari delle persone fragili sia una priorità assoluta del presidente Fontana e della Regione Lombardia».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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