Lilt, più sostegno psicologico per malati e familiari: l’appello

Le battaglie più importanti si combattono in ospedale, tra esami e terapie. Ma si affrontano anche dentro casa, di notte, quando le domande fanno più rumore delle risposte. Una diagnosi oncologica entra nella vita di una famiglia così: senza bussare, cambiando equilibri, abitudini, prospettive.
Per questo la Lilt Brescia ha lanciato sulla piattaforma Idea Ginger la campagna di crowdfunding «Insieme nella Cura», con l’obiettivo di potenziare il servizio di supporto psicologico gratuito dedicato ai pazienti oncologici e ai loro familiari nel territorio bresciano.
Perché e come donare
«La mente ha bisogno di tanta attenzione quanto il corpo. Ansia, paura e senso di isolamento colpiscono duramente non solo chi è malato, ma anche chi gli sta vicino» è il principio che guida l’iniziativa. Il progetto prevede colloqui individuali con psicoterapeuti specializzati, l’attivazione di gruppi di mutuo aiuto per condividere esperienze e trasformare la fragilità in forza comune, oltre a spazi dedicati ai figli e ai familiari, perché il tumore investe l’intero nucleo familiare.
Al fianco della Lilt c’è la Bcc del Garda. Il primo obiettivo è raccogliere 7.500 euro, cifra che consentirà di avviare un gruppo dedicato ai pazienti oncologici. Se la campagna raggiungerà i 15mila euro sarà possibile attivare una seconda fase del progetto, rivolta ai figli dei pazienti e ai loro familiari. Per dettagli e donazioni è possibile visitare il sito di Lilt Brescia.
C’è anche la «sport therapy»
Guidata da Agnese Dagani (presidente) e Paolo Frata (vicepresidente), la sezione bresciana della Lega per la lotta contro i tumori si occupa di prevenzione primaria (stili e abitudini di vita); prevenzione secondaria (per favorire diagnosi sempre più precoci) e prevenzione terziaria (cura del malato e dei loro familiari); ricerca scientifica. È in questo contesto che si inserisce anche il progetto di psicomotricità e «sport therapy» riattivato nel reparto di Oncoematologia pediatrica degli Spedali Civili dopo un periodo di stop legato a questioni burocratiche.
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