Epilessia, il viola accende consapevolezza e spegne la paura

Ne soffrono diecimila bresciani. Lunedì 9 febbraio è la Giornata internazionale. Pasolini (Civile): «Sempre più spazio a telemedicina e teleconsulto»
Lunedì 9 febbraio è la Giornata internazionale dell'epilessia
Lunedì 9 febbraio è la Giornata internazionale dell'epilessia
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Ogni secondo lunedì di febbraio il viola diventa colore di consapevolezza. È il simbolo scelto a livello internazionale per la Giornata dell’epilessia, nata con l’obiettivo di rompere il silenzio che ancora avvolge questa malattia e contrastare lo stigma che spesso la accompagna. Un’occasione per informare, sensibilizzare e ricordare che l’epilessia non è solo una questione clinica, ma anche culturale e sociale. Se nei Paesi ad alto reddito diagnosi e cure sono garantite, in molte aree del mondo – soprattutto nei contesti più poveri – l’accesso ai farmaci resta un miraggio e la malattia è ancora trattata con paura e superstizione.

Il tema sta particolarmente a cuore a Mariapia Pasolini, responsabile del Centro regionale per l’epilessia nell’età adulta afferente alla struttura complessa di Neurologia dell’Asst Spedali Civili di Brescia, da sempre impegnata a diffondere il messaggio che, «se ben controllata e curata, l’epilessia non costituisce un ostacolo allo svolgimento di una vita normale».

I dati

Nel Bresciano si stima che ne soffrono diecimila persone. Il Centro regionale guidato dalla dottoressa Pasolini è operativo dalla fine degli Anni Ottanta e svolge un’attività caratterizzato da numeri significativi: nel 2025 ci sono state 446 prime visite, 2.431 visite di controllo e 344 in telemedicina, modalità destinata a giocare un ruolo sempre più centrale nel futuro della presa in carico. Perché curare l’epilessia significa anche abbattere barriere, geografiche e culturali.

«Puntiamo sempre più sulla televisita con i pazienti e sul teleconsulto tra colleghi - spiega la dottoressa Pasolini -. Ovviamente la televisita non si può sempre eseguire: è una modalità riservata ai controlli di pazienti la cui diagnosi sia già stata formulata in presenza. Parliamo di persone con patologia nota, ad esempio ospiti di Rsd, case di riposo o centri diurni, che non necessitano di esami strumentali. È una buona opportunità per evitare accessi in ospedale».

L’iniziativa

Per richiamare l’attenzione sull’epilessia e ribadire l’importanza dell’informazione, lunedì 9 febbraio l’ospedale si illuminerà di viola. Lo stesso faranno alcuni municipi bresciani su invito dell’Associazione italiana epilessia. Un segno visibile per favorire una consapevolezza che deve essere quotidiana.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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