Blister personalizzati in farmacia per chi assume molti medicinali

La pastiglia per tenere a bada la tiroide da assumere ogni giorno mezz’ora prima della colazione, quella per il controllo della pressione alta, quella per lo stomaco... e si arriva a sera dimenticando, talvolta, di prenderne un paio. Con la consapevolezza che non sia facile ricordarsi tutto, soprattutto se si è anziani e si vive da soli, alcune farmacie offrono ai propri pazienti il servizio di «sconfezionamento dei medicinali industriali acquistati e riconfezionamento» degli stessi in blister personalizzati in modo tale da facilitarne l’assunzione nella fascia oraria esatta e nella giusta quantità. Un servizio - previsto dalla Regione dal 2022 - che il presidente provinciale dell’Ordine dei Farmacisti, Francesco Rastrelli, definisce «prezioso per favorire l’uso corretto dei farmaci. Un’attività che ha trovato la sua migliore applicazione per le Case di riposo».

Come funziona
Poche, ce lo conferma anche Clara Mottinelli, numero uno di Federfarma Brescia, sono infatti le farmacie bresciane che erogano il servizio direttamente ai cittadini. Tra queste ci sono, ad esempio, quelle comunali di Borgosatollo e Borgo Trento, in città. Funziona così: come spiega Mottinelli, «il paziente cronico acquista i medicinali con le sue ricette, il farmacista apre le scatole e, in un secondo momento, colloca le diverse pastiglie in un blister settimanale trattenendo il residuo in un armadietto ad hoc della farmacia in modo tale da poterlo inserire nel blister per i sette giorni successivi. Questo servizio, erogato a pagamento, può essere svolto manualmente oppure in laboratori che dispongono di macchinari automatici o semiautomatici sempre sotto la responsabilità del farmacista».
Secondo la presidente Mottinelli si tratta di «un’ottima attività per favorire l’aderenza terapeutica nel contesto della farmacia dei servizi».
Alto gradimento
A Borgosatollo la farmacia comunale diretta da Enrica Zugno svolge il «deblistering» per una ventina di pazienti, perlopiù anziani, che devono assumere dieci pastiglie o più al giorno: «Abbiamo avviato questo servizio da poco, senza fare molta pubblicità, e il riscontro è stato più che positivo - racconta la farmacista -. L’idea ci è venuta dopo aver sentito che i figli e le badanti di malati cronici si lamentavano del fatto che spesso le terapie non venivano esattamente rispettate». Detto, fatto: «Sulla base della posologia prescritta dal medico confezioniamo blister personalizzati - prosegue Zugno -. Le nostre cartelline, in plastica biodegradabile, contengono sette file con quattro buchi ciascuna in cui inseriamo manualmente compresse e capsule per mattina, ora di pranzo, pomeriggio e sera. In un armadietto sottochiave conserviamo le pastiglie acquistate e avanzate insieme ai dati del proprietario. Il servizio costa meno di un euro al giorno e i pazienti si sentono seguiti».
Nei laboratori
A Brescia svolge questa attività, per esempio, la farmacia comunale di Borgo Trento. Lì ci spiegano che, per la Cef (Cooperativa esercenti farmacia), «in tre laboratori non solo bresciani, di cui uno è il nostro, il servizio viene erogato a tre Case di riposo e alcuni pazienti per un totale di 500 persone destinate ad aumentare nei prossimi mesi». Rastrelli ha fatto parte del gruppo di lavoro regionale che, un paio di anni fa, si è occupato di individuare un modello comune e di riferimento per tutte le Ats. «Nelle farmacie - osserva il presidente dell’Ordine di Brescia - il servizio è ancora agli albori. Manca un inquadramento economico regionale. Confidiamo che Palazzo Lombardia riprenda in mano l’argomento e lo disciplini nel dettaglio. Si tratta infatti di un servizio utile in particolare per i pazienti fragili, vulnerabili, con ridotta autosufficienza e comorbidità».
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