Educare alla prevenzione significa partire dai più piccoli, coinvolgendo scuola, famiglia e sport in un unico percorso condiviso. È questo il messaggio emerso con forza nella Sala Libretti del Giornale di Brescia durante l’incontro conclusivo di «Missione Benessere», il progetto dedicato all’educazione alimentare e ai corretti stili di vita promosso da Italmark, realizzato da Asd Insieme verso la Meta e con la collaborazione scientifica di Fondazione Umberto Veronesi.
Il progetto
Un’iniziativa nata due anni fa con l’obiettivo di creare una comunità più consapevole dell’importanza del benessere e della prevenzione, promuovendo sani stili di vita attraverso il coinvolgimento attivo di scuole, famiglie e realtà sportive.
I numeri raccontano bene la portata del progetto: sono state coinvolte 9 scuole primarie e una scuola dell’infanzia, con 12 classi partecipanti, circa 400 bambini coinvolti direttamente e 2.600 giovani atleti under 12 e under 14 attraverso le realtà sportive del territorio. Complessivamente sono state realizzate 40 ore di formazione, 90 ore di laboratori e distribuiti 3.500 poster informativi dedicati all’educazione alimentare e ai corretti stili di vita.
Obiettivi raggiunti

Ad aprire i lavori è stato Mauro Odolini, Sustainability Manager di Italmark, che ha illustrato mission e visione del progetto, sottolineando la necessità di diffondere una cultura del benessere duratura e integrata tra educazione, sport e famiglia.
Particolarmente significativo anche l’intervento di Elena Dogliotti, biologa nutrizionista e divulgatrice scientifica di Fondazione Umberto Veronesi, che ha approfondito gli aspetti scientifici emersi dal progetto, evidenziando il valore concreto della prevenzione alimentare e dell’educazione ai corretti stili di vita già in età infantile. Cristina Pezzi, presidente dell’associazione dilettantistica Asd Insieme verso la Meta, ha presentato il report finale del progetto, soffermandosi sugli obiettivi raggiunti evidenziando la bravura e l’entusiasmo dei bambini, che si sono dimostrati un vero esempio anche per molte famiglie: grazie alle attività e ai momenti di gioco educativo, numerosi ragazzi hanno modificato alcune abitudini alimentari, arrivando persino a far notare ai genitori piccoli errori quotidiani legati all’alimentazione, appresi e riconosciuti durante il percorso svolto in classe.
Risultati concreti
I dati emersi confermano un impatto molto positivo: il 94% delle famiglie ha riportato un’esperienza positiva portata anche nella quotidianità domestica, mentre il 92% ha evidenziato miglioramenti nelle abitudini alimentari. Inoltre, il 95% dei partecipanti ha valutato positivamente incontri e materiali informativi. Nel corso della tavola rotonda hanno trovato spazio anche le testimonianze dirette di insegnanti, genitori e tecnici sportivi, che hanno raccontato l’impatto concreto del progetto sui bambini e sulle famiglie.
Non è mancato uno sguardo al futuro: tra gli obiettivi emersi durante l’incontro, la volontà di ampliare ulteriormente il progetto con nuovi momenti formativi dedicati a famiglie, docenti e realtà sportive, rafforzando ancora di più il legame tra prevenzione, educazione e territorio.



