Tremila studenti in meno da un anno all’altro. Ecco un dato che al primo giorno di scuola fotografa bene i riflessi del calo demografico generale sul territorio e in tutti gli aspetti della vita economica e sociale del Paese e della provincia di Brescia. Tra l’anteprima di ieri e il gran debutto odierno varcheranno i portoni delle scuole primarie e delle medie 3.095 bambini in meno dell’anno scorso. Come se dal 2022 al 2023 sparisse un intero paese «popolato» solo da alunni, simile nel numero di abitanti a realtà come Ome o Calvagese della Riviera. E questo dato, che si riferisce soltanto a studenti del primo ciclo, quindi fino alla terza media, è destinato a crescere.
Un assottigliamento che non offre, d’altro canto, un controcanto positivo in tema di affollamenti/dimagrimenti in aula. La media per classe nel Bresciano è ottima se guardata da lontano, in generale, ossia sotto i 20 studenti per classe per la presenza di numerose piccole sezioni, che bisogna giocoforza attivare in molti paesi, specie nelle valli. Ma in certi contesti si arriva a 30 allievi nella stessa aula. «Le classi più numerose sono le prime delle superiori negli istituti della città e anche alcune classi intermedie nel primo ciclo, sempre a Brescia o nei comuni più grandi - spiega il dirigente dell’ Ufficio scolastico territoriale Giuseppe Bonelli -. Nel primo caso arriviamo anche a 29/30, nel secondo a 28. E questi eccessi ovviamente non hanno luogo nelle sezioni in cui ci siano studenti con disabilità».



