Riprendo e rilancio. Nei giorni scorsi il Giornale di Brescia raccontava di questa storia della Limes Farm, ovvero una piccola società che da Cividate Camuno intende aprire piccoli centri di innovazione e formazione in alcuni paesi della Val Camonica, scendendo poi al piano, magari sempre poi risalendo nelle valli bergamasche e in val Sabbia. Idea a suo modo semplice: essere promotori di una iniziativa che porti alla realizzazione di posti di coworking e di formazione.
Una sorta, come dice Roberto Ragazzi nel suo articolo, di Talent Garden in chiave più «piccola», ovvero non pensare solo alle grandi città ma, in questo caso, alle realtà territoriali più piccole (i paesi, le piccole cittadine), adattando il modello di crescita a queste dimensioni ma avendo in testa un'idea a suo modo semplice: la formazione serve dappertutto, nelle grandi città del mondo la si declinerà in un certo modo, nelle realtà più «marginali» lo si farà in altro modo. Dico «marginali» ma nel dirlo mi viene un po’ di rabbia perché mi si potrebbe rispondere: «marginali» a chi? visto che, per restare al caso Limes Farm, Valcamonica-Valsabbia-Valtrompia hanno un fatturato industriale di livello mondiale. Ma, si sa, l'industria di questi tempi è poco sexy. Ma Limes Farm va controcorrente. Molti auguri.



