Dialèktika

Le vacche nere di Hegel e la scelta de fa sìto

A margine del Premio di poesia Santi Faustino e Giovita. Nel rumore di fondo di troppe parole, nessuna parola ha più peso
L'autore Armando Azzini legge la sua poesia «Dezember»

«Fa sìto», fare silenzio. Potenza del dialetto: gli basta una espressione minuscola per definire un intero universo di valori. Ne ho avuto l’ennesima conferma pochi giorni fa, alla cerimonia per il Premio di poesia Santi Faustino e Giovita promossa da Fondazione Civiltà Bresciana. Il primo riconoscimento è andato a «Dezèmber» di Armando Azzini, intima e pur sorridente poesia sui giorni densi che il calendario concentra fra il Natale e il Capodanno. La trovate, recitata dall’autore stesso, in cov

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