Stai leggendo: {{ currentArticle.title }}
Gusto e dintorni

RISTORAZIONE

Pizzerie: la guida del Gambero Rosso promuove a pieni voti i templi di Pappalardo


Cucina
Gusto e dintorni
23 set 2022, 12:07
Il pizzaiolo Antonio Pappalardo - © www.giornaledibrescia.it

Il pizzaiolo Antonio Pappalardo - © www.giornaledibrescia.it

Per i puristi è solo Margherita. Altri preferiscono sperimentare audaci accostamenti di sapori. Alcuni vogliono sentire «crunch», altri impazziscono davanti a un cornicione ben lievitato. Sta di fatto che, essenziale o ricca, friabile o soffice, ai bresciani la pizza piace tantissimo. Anche perché, tra città e provincia, dispongono di tante «oasi del gusto» che non hanno nulla da invidiare a terre lontane che hanno dato i natali a questo sfizioso alimento.

Lo dimostra nientemeno che la guida 2023 che il Gambero Rosso dedica alle pizzerie: ben quattro locali, in questa edizione, hanno conquistato il massimo riconoscimento rappresentato dai Tre Spicchi.

Due sono conferme: La Filiale a L’Albereta di Erbusco che vanta pizze firmate dal grande Franco Pepe e Sirani che da Bagnolo Mella si trasferirà presto a Brescia nella zona del cavalcavia Kennedy (quello che per 16 anni è stato il quartier generale di Nerio Beghi rimarrà infatti aperto fino a domenica, poi il maestro degli impasti si dedicherà all’allestimento della nuova sede cittadina). Le altre due pizzerie al top sono invece una novità: Inedito di Brescia e La Cascina dei Sapori di Rezzato guadagnano un ulteriore Spicco ciascuna conquistando così quota Tre.

Al vertice

Massima è la soddisfazione del patron Antonio Pappalardo che ieri è stato a Napoli per ricevere questo ennesimo importante riconoscimento: «Per la Cascina, aperta da 15 anni, si tratta della dimostrazione che il duro lavoro paga.

Per Inedito, inaugurato nel 2021, dopo i lockdown, è il segno che abbiamo lavorato bene e con le idee chiare. Con questa seconda apertura volevamo infatti proporre ai nostri clienti un’offerta completamente differente da quella rezzatese, nel cuore della città, che venisse considerata e apprezzata a prescindere dal retaggio della Cascina.

Il fatto che ora i due locali, con due format completamente differenti, vengano considerati allo stesso livello, dimostra che ci siamo riusciti». Inedito, tra l’altro, è di casa negli spazi in cui nel 1962 venne aperta la prima pizzeria di Brescia. Ed è l’unica realtà in città a poter vantare i Tre Spicchi. Scorrendo, poi, la classifica le altre pizzerie bresciane premiate con i Due Spicchi e le Due Rotelle (per l’ottima pizza al taglio) sono tutte conferme. Cambiano leggermente i punteggi: hanno visto ritoccare i propri voti all’insù la pizzeria Rock dal 1878 dei fratelli Zanoni di Bione e Al Fienile di Palazzolo del bravo patron Paolo Ghidini.

Articoli in Gusto e dintorni

Lista articoli