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Chef per una notte

PAROLE DI CHEF

Santoro: «Molto bene l’online con lezioni e professionisti»


Cucina
Chef per una notte
16 ago 2020, 07:25
Vittorio Santoro, direttore della scuola di alta cucina Cast

Vittorio Santoro, direttore della scuola di alta cucina Cast

«All’inizio di marzo abbiamo sospeso le lezioni in presenza, chiuso aule e laboratori, mandato a casa gli allievi che risiedevano qui da noi. Ma la scuola non ha mai chiuso: io sono sempre stato qui con un paio di collaboratori e più d’uno ha lavorato in smartworking così da poter accelerare tutto quanto poteva essere fatto in modalità digitale. E finalmente il 22 giugno abbiamo fatto rientrare la prima classe e i percorsi formativi di questa prima parte dell’anno saranno completati entro agosto». Vittorio Santoro è Maestro pasticcere, ma da 25 anni è tra i fondatori e il direttore di Cast Alimenti, la più qualificata scuola per tutte le professioni del gusto che ha sede a Brescia. E fin dall’inizio ci è stato vicino nell’organizzazione e la gestione di Chef per una notte, ospitando pure, nella modernissima e appena rinnovata struttura di via Serenissima, le lezioni aperte ai nostri lettori.

La sua esperienza di questi mesi è molto diversa da quella degli altri componenti del nostro gruppo d’esperti. «Sono stati mesi durissimi, tristissimi, pieni di preoccupazione e di dolore - dice - che ci hanno segnato tutti in profondità. Ma neppure qui ci siamo arresi e, anzi, siamo riusciti a compiere uno sforzo considerevole per garantire il più possibile la didattica a distanza». Non è semplice, comunque, anche solo pensare ad un percorso d’apprendimento d’un mestiere con lezioni diffuse da video e computer.

«Abbiamo tamponato una situazione assolutamente imprevedibile - ammette Santoro - anche perché, come ripete spesso il Maestro Massari, in queste nostre professioni occorre applicare anche l’intelligenza delle mani, e per quattro mesi non è stato possibile. Però siamo soddisfatti di com’è andata l’esperienza di didattica digitale, un settore che comunque è nei nostri programmi». Naturalmente i ragazzi che hanno dovuto interrompere a marzo il loro percorso formativo, l’apprendimento di un mestiere, dovranno ora completarlo in Cast con un’attività che andrà avanti ancora un paio di mesi.

«Abbiamo potuto però verificare - aggiunge Santoro - che le lezioni a distanza sono state utili e dovremo mantenerne una parte. Anche perché una lezione registrata resta a disposizione degli allievi e possono rivedersela con comodità. E sono forse ancor più utili per gli aggiornamenti e gli approfondimenti che riserviamo ai professionisti già formati. Certo, nulla può sostituire le lezioni in presenza». E poi hanno riscosso molto interesse tra gli operatori del settore i webinar e i podcast organizzati dalla scuola per condividere tra professionisti problemi e soluzioni. «Nei giorni del lockdown e anche dopo - conclude Santoro - c’era molta confusione: norme in continua evoluzione, questioni aperte, dubbi. E noi abbiamo cercato di dare la possibilità ai professionisti di discutere con qualche esperto le più affidabili vie d’uscita. E molti ci hanno ringraziato».

 

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