BRUXELLES - Dalle merci ai servizi, dagli investimenti agli appalti pubblici, fino al commercio digitale, all'energia e alle materie prime. È questo il perimetro dell'accordo di libero scambio sul quale Ue e Filippine hanno annunciato di aver raggiunto un "accordo sostanziale", aprendo la strada alla conclusione formale dell'intesa nei prossimi mesi. Nel 2025 l'interscambio di merci tra le due parti ha raggiunto 17,6 miliardi di euro, mentre gli scambi di servizi sono valsi 10,3 miliardi nel 2024.
L'accordo, spiega un comunicato della Commissione, punta ad ampliare l'accesso reciproco ai mercati per beni e servizi e a creare nuove opportunità per gli investimenti e la partecipazione delle imprese agli appalti pubblici. Il negoziato comprende inoltre la rimozione degli ostacoli al commercio digitale e agli scambi nel settore dell'energia e delle materie prime, considerati strategici anche per le transizioni verde e digitale. Tra i capitoli dell'intesa figurano inoltre procedure sanitarie e fitosanitarie più rapide ed efficaci, i sistemi alimentari sostenibili e la tutela dei diritti di proprietà intellettuale, comprese le indicazioni geografiche europee.
Il patto comprende infine impegni sul commercio e lo sviluppo sostenibile, con disposizioni sui diritti dei lavoratori, sulla tutela dell'ambiente e sugli obiettivi climatici. Secondo la dichiarazione congiunta del commissario Ue al Commercio Maroš Šefčovič e della segretaria filippina al Commercio e all'Industria Ma. Cristina A. Roque, l'intesa offrirà nuove opportunità alle imprese, comprese le Pmi, agli agricoltori, ai produttori e ai consumatori, rafforzando al tempo stesso la diversificazione delle catene di approvvigionamento. I due hanno incaricato i rispettivi negoziatori di finalizzare l'accordo "il prima possibile".



