Qui Europa

Il sottosegretario Morelli nel fortino di AfD: "Non vedo onde nere"

BRUXELLES - "Io qui non vedo nessuna onda nera. Avevo visto le interpretazioni dei media italiani e ho pensato "sarà un'invasione". Ma non vedo né svastiche né cappucci bianchi del Ku Klux Klan". È quanto dice all'ANSA il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alessandro Morelli, in questi giorni in Sassonia, tra i Land tedeschi considerati il fortino dell'ultradestra dell'AfD. Morelli a Palazzo Chigi ha la delega alla Programmazione e al coordinamento della politica economica ed è un esponente di lungo corso della Lega. Nelle settimane scorse, nel mezzo dell'emergenza migranti, è stato a Ceuta. E, all'indomani dell'exploit in Sassonia-Anhalt e del voto in Pomerania e a Berlino del prossimo weekend, ha deciso di recarsi in Sassonia, nel Sud della Germania dell'Est. 

"Ho voluto vedere con i miei occhi com'è la realtà delle cose", dice da Dresda il sottosegretario, spiegando come, a suo parere, siano soprattutto le ragioni "economiche e sociali" ad aver causato l'ascesa della formazione estremista tedesca. "Lo spauracchio dell'orda nera legato al tema della migrazione dico sì, forse c'è anche quello. Ma a me, ora, mi sta dando l'idea che sia una parte minoritaria. L'Afd raccoglie i frutti che l'Ue ha prodotto", sottolinea Morelli. E sul rischio che la presenza di un esponente del governo in Germania per raccontare l'AfD in toni tutt'altro che allarmistici possa mettere in imbarazzo Palazzo Chigi, Morelli replica: "Assolutamente no. Penso che sia un valore aggiunto per tutta la compagine" di governo. L'AfD ricorda la Lega degli inizi, degli anni Novata? "Io sono di quella Lega lì....", è la sua risposta di Morelli.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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