BRUXELLES - La difesa del generale libico Almasri ha presentato ricorso contro l'ammissibilità del procedimento aperto nei suoi confronti dalla Corte penale internazionale per presunti crimini contro l'umanità e crimini di guerra commessi in Libia. Secondo i legali, che citano gli articoli 17 e 19 dello Statuto di Roma, il caso dovrebbe essere trattato dalle autorità libiche e non dalla Corte dell'Aja. A quanto apprende l'ANSA, il ricorso è stato trasmesso alla Camera preliminare I che, con un'ordinanza del 13 maggio, ha fissato al 3 luglio il termine entro cui la Libia e la procura della Corte dovranno presentare le loro osservazioni.
Almasri ricorre contro la Cpi: "Il caso sia giudicato in Libia"

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