Saldo demografico: dal 2019 settemila bresciani in meno

Il dato medio provinciale è spalmato in modo assolutamente eccentrico nei 205 comuni della provincia
Gente a passeggio in centro a Brescia - Foto Marco Ortogni/Neg © www.giornaledibrescia.it
Gente a passeggio in centro a Brescia - Foto Marco Ortogni/Neg © www.giornaledibrescia.it
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L’analisi della dinamica della popolazione è materia che chiede tempi di osservazione medio lunghi. Tuttavia il concorrere di fenomeni eccezionali come l’aumento della mortalità dovuto alla pandemia, la riduzione della natalità, il rallentamento dei flussi migratori ci induce a guardare con particolare attenzione, nel periodo compreso tra il gennaio 2019 e il gennaio 2021, l’andamento nei Comuni bresciani.

La popolazione

Il saldo della popolazione è la risultante del saldo naturale, ovvero la differenza tra i nati e i morti, e del saldo migratorio che considera chi arriva e si iscrive all’anagrafe e chi se ne va. La popolazione in provincia di Brescia, al 1° gennaio 2019, era di 1.254.419 residenti e il saldo demografico nell’anno è positivo per 1.018 persone, dato che porta i bresciani ad essere 1.255.437 al 1° gennaio 2020. Questo poiché a fronte di 9.361 nati ci sono stati 11.875 morti, per un saldo naturale di -2.514, ma il saldo migratorio è positivo per 3.279 persone.

Nel 2020 la tendenza cambia e il saldo demografico nell’anno è negativo per -7.854 persone, dato che porta i bresciani ad essere 1.247.583 al 1° gennaio 2021. Questo poiché a fronte di 9.021 nati ci sono stati 16.608 morti (4.800 in più rispetto alla media dei cinque anni precedenti, pari a 40,7%), per un saldo naturale di - 7.587 persone non compensato dal saldo migratorio anch'esso negativo per - 267 persone. Quindi nel 2020 i bresciani diminuiscono di 7.854 unità, a fronte delle +1.018 persone che rappresentano il saldo del 2019. Pertanto tra il primo gennaio 2019 e il primo gennaio 2021, complessivamente, i bresciani sono 6.836 in meno, pari al -0,5%.

Cosa è successo in provincia

Il dato medio provinciale è spalmato in modo assolutamente eccentrico nei 205 comuni perché se a Brandico il saldo è invariato in 147 Comuni la popolazione diminuisce mentre sono 57 i comuni nei quali tra il gennaio 2019 e il gennaio 2021 la popolazione, nonostante tutto, aumenta. Magari di poco, in una dozzina di casi si tratta di meno di dieci persone, ma l'incremento in taluni casi è rilevante sia in valore assoluto che in percentuale.

Dove il saldo aumenta

Ben 17 Comuni registrano un saldo positivo della popolazione superiore alle 50 unità e, tra questi, in sei casi si supera quota 100: Desenzano (+312, +1%), Montichiari (+170, +0,6%), Castrezzato (+127, +1,7%), Lonato (+119, +0,7%), Soiano del Lago (+106, +5,7%). Aumenti significativi della popolazione, oltre le 50 unità, si registrano anche a Manerbio, Gavardo. Castelcovati, Manerba del Garda, Padenghe sul Garda, Sirmione, Coccaglio, Puegnago sul Garda, Vobarno, Cellatica, Concesio e Calvagese della Riviera.

Dove il saldo diminuisce

Tra i comuni che vedono diminuire moderatamente la popolazione tra il gennaio 2019 e il gennaio 2021 c'è anche Brescia, che copia esattamente la media provinciale con una contrazione del -0,5% che corrisponde a -1.032 abitanti, che scendono da 196.134 a 195.102. Più pesante il bilancio negativo per la gran parte dei centri bresciani poiché sono 27 i Comuni che tra il gennaio 2019 e il gennaio 2012 perdono più di 100 abitanti, numero che sale a 60 se consideriamo i saldi negativi per più di 50 residenti. Perdono tanti abitanti, oltre a Brescia, Lumezzane (-354, -1,6%), Gussago (-232, -1,4%), Rezzato (-200, -1,5%), Villa Carcina (-191, -1,8%), Botticino (-189, -1,7%), Toscolano Maderno (-179,-2,3%), Pontevico (-173, -2,4%), Travagliato (-157, -1,1%).

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