La fotografia del commercio al dettaglio elaborata da Regione Lombardia al 30 giugno 2020 definisce la densità commerciale della nostra provincie che esprime l’offerta complessiva a disposizione in ogni Comune. Considerato il dato medio provinciale possiamo dire che abbiamo a disposizione 1.889 mq per ogni mille abitanti, quasi due metri quadrati a testa. Non è poca cosa, se non fosse che la distribuzione degli spazi commerciali si definisce nella pratica in modo non omogeneo se pensiamo ai più di 11 metri quadrati per ogni residente di Sonico e Roncadelle a fronte dell’assenza di attività commerciali in tre piccoli Comuni: Cerveno e Irma e Mura.
Ad essere maggiormente diffusi sono, ovviamente, gli esercizi di vicinato: 13.820 nel territorio bresciano ripartiti in 202 dei 205 Comuni. Si tratta di esercizi con superficie di vendita non superiore a 150 mq nelle realtà con meno di 10mila abitanti e 250 metri quadri nei Comuni con popolazione superiore a 10mila abitanti. In particolare le grandi strutture di vendita sono 77 (esercizi con superficie superiore a 1.500 mq. nei Comuni con meno di 10mila abitanti e 2.500 mq. nelle realtà con popolazione superiore) e sono presenti, con almeno una unità in 39 dei 205 comuni bresciani.
Ovviamente esiste una «compensazione» fra piccole, medie e grandi strutture determinata dai metri quadri disponibili sul territorio: i 13.820 esercizi di vicinato contano su 884.892 metri quadri complessivi, rispetto ai 879.528 mq delle 1.286 medie strutture di vendita e ai 631.668 mq delle grandi strutture. Dato che ovviamente pesa nella definizione della densità commerciale che in 13 comuni supera il doppio del dato medio provinciale (1.889. mq x 1000 ab).
Così in provincia
Sonico (11.236) e Roncadelle (11.003) sopra tutti ma valori elevati si leggono a Limone sul Garda (5.702), Orzinuovi (4.942), Erbusco (4.881), Orzivecchi (4.619), Verolanuova (4.257), Gianico (4.240), Ponte di Legno (3.849), Darfo Boario Terme(3.936), Lonato del Garda (3.849), Rodengo Saiano (3.783) e Niardo (3.779). Per apprezzare lo squilibrio nella distribuzione della densità commerciale basta considerare che sono un centinaio i comuni bresciani che hanno un indice inferiore alla metà della media provinciale e, di questi, una cinquantina non arrivano ad un quarto del dato medio con valori modestissimi nel caso di Polaveno (81 mq per ogni mille ab.), Pertica Alta (61) e Longhena (56).
La risultante del complesso insieme di fattori che determina la presenza di esercizi commerciali, dalla localizzazione di una grande struttura alla vocazione turistica con molti esercizi per pochi abitanti, determina sulla mappa della Provincia una diffusione della densità commerciale a macchia di leopardo, con l'alternarsi di centri ad elevata densità accanto a comuni con indici assai inferiori.
Sulla mappa provinciale la densità commerciale si addensa comunque nella fascia centrale della Provincia da Palazzolo-CorteFranca-Erbusco fino a Lonato-Desenzano, con al centro l'area metropolitana di Brescia (2.213,5) e gran parte dell'hinterland. Per altro verso i centri con una bassa densità commerciale si addensano nella Valle Sabbia e nella parte della bassa orientale compresa tra i territori comunali di Leno, Pontevico e Carpenedolo.




