Mazzano, «con Ciliverghe e Molinetto una comunità compatta e solidale»

La Qualità della vita ha ripreso il suo cammino: una presenza che in questo 2026 sarà più corposa che in passato. Ma è ancora presto per svelare le tante, tantissime novità che metteremo in campo. Intanto abbiamo iniziato un viaggio tra i Comuni bresciani, per commentare i dati emersi dalla nostra ricerca ma non solo.
Quasi 12.800 abitanti, di cui poco più di 1.100 di origine straniera, distribuiti in tre frazioni, su una superficie di circa 16 chilometri quadrati, per un territorio vivace, tanto dal punto di vista associativo, quanto produttivo.
Realtà dalla lunga storia, alcune delle quali nell’anno in corso celebreranno importanti anniversari, e un presente che si sta costruendo attraverso il fare rete. Il nostro viaggio della Qualità arriva quindi oggi nel popoloso paese dell’hinterland; incontriamo il sindaco Ferdinando Facchin per fare con lui il punto della situazione.

La storia
Quando si guarda a Mazzano non si può non tener conto di quella che è la conformazione del comune dell’hinterland, che ha nelle realtà di Ciliverghe, Molinetto e Mazzano «tre frazioni vive, ciascuna con le proprie caratteriste e le proprie peculiarità».
«La nostra - la tratteggia il primo cittadino - è una comunità ricca, che può contare su presenza di due sodalizi come Cosp e Protezione civile, che assicurano un grande servizio, e un fervido tessuto associativo, che come amministrazione stiamo cercando di valorizzare, sollecitando e rinsaldando legami e collaborazioni».
A oggi, tra quelle d’arma, ambientali, sociali, sportive, culturali e parrocchiali, sono oltre cinquanta le associazioni che nutrono e animano il territorio: «ciascuna con il proprio percorso e la propria storia. Il 2026, in tal senso, è un anno di peso con anniversari di due dei tre gruppi alpini, ovvero il centenario delle penne nere di Mazzano e il 90esimo degli alpini di Molinetto, che sarà festeggiato anche con l’adunata sezionale, e con il secolo della banda cittadina Lonati».
Collaborazioni
Tre sono anche le parrocchie avviate in un cammino di Unità pastorale, e l’identità delle singole frazioni si riflette pure in ambito scolastico, avendo ciascuna le proprie scuole dell’infanzia e primaria, una è la scuola secondaria di primo grado, due i nidi che completano l’offerta educativa.
E, considerando i vari gradi, sono circa 1.400 alunne e alunni, con i più grandicelli che hanno avviato ora il nuovo percorso per il consiglio comunale dei ragazzi. Sempre all’insegna della collaborazione sono i progetti in termini di sicurezza, che coinvolgono Polizia locale e Carabinieri, i percorsi culturali intrapresi, con Rezzato, Castenedolo, Botticino, Calvagese e Nuvolera. Con quest’ultimo comune così come con quello di Nuvolento prosegue l’aggregazione, e sono frequenti i confronti relativi alla viabilità a tavoli con altre amministrazioni e enti superiori. La rete è alla base anche dei progetti di Cittadinanza attiva, con la popolazione protagonista nella cura di piccoli spazi, e si sta cercando (pur se a fatica) di coinvolgere i mazzanesi nei percorsi di controllo di vicinato.
«Come amministrazione poi stiamo lavorando alle manutenzioni del verde e delle strade, e stiamo approntando un piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche». Quanto all’ambito produttivo esso è piuttosto attivo, anche dal punto di vista commerciale: «un po’ di preoccupazione c’è per alcune aree, perché purtroppo la grande distribuzione ha vinto la battaglia sulle piccole botteghe, e stiamo attenzionando situazioni di crisi di alcune realtà».
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