Manerba ha trovato l’equilibrio con il turismo

Il sindaco Flaviano Mattiotti sottolinea la dimensione comunitaria di paese
Alice Scalfi
Una veduta della Rocca di Manerba - © www.giornaledibrescia.it
Una veduta della Rocca di Manerba - © www.giornaledibrescia.it

La Qualità della vita ha ripreso il suo cammino: una presenza che in questo 2026 sarà più corposa che in passato. Ma è ancora presto per svelare le tante, tantissime novità che metteremo in campo.

Intanto abbiamo iniziato un viaggio tra i Comuni bresciani, per commentare i dati emersi dalla nostra ricerca ma non solo.

Dall’aria buona di Manerba è uscito anche un campione olimpico, Giovanni Franzoni. Ma prima ancora dei talenti sportivi, il sindaco Flaviano Mattiotti rivendica un’altra medaglia: quella dell’equilibrio. Perché governare un comune ad alta vocazione turistica senza sacrificare la vita quotidiana dei residenti è un esercizio più complesso di quanto sembri. Il primo cittadino la mette così: la conformazione geografica aiuta. Il centro abitato non è a ridosso del lago e questo consente di tenere distinta la dimensione turistica da quella residenziale. Insomma, il paese resta paese. E le attività del centro storico sono negozi di servizio, aperti tutto l’anno, pensati per i cittadini, non solo per chi arriva in estate.

Il tema è la tenuta della comunità nei dodici mesi. L’amministrazione investe in ottica di destagionalizzazione, ma prima di tutto per i residenti. La nuova scuola materna è stata realizzata per le famiglie del territorio, mentre corsi e attività invernali puntano a mantenere vivo il senso di appartenenza anche fuori stagione. La cura del territorio non si ferma con la fine dell’estate: è un insieme di interventi diffusi che, nelle parole del sindaco, «fa grande una comunità».

Il cuore identitario resta la Rocca. Non solo attrattore turistico, ma parco urbano quotidiano. A due passi dal centro abitato, un patrimonio ambientale che incide sulla qualità della vita tanto quanto un’infrastruttura.

E proprio sulle infrastrutture si concentra la sfida dei prossimi anni. La viabilità di accesso al paese, oggi congestionata, è la priorità dichiarata. Si lavora su ciclabili, illuminazione, collegamenti via lago e interventi sul lungolago. «Le grandi opere, per noi, sono le manutenzioni», sintetizza Mattiotti. Accanto a questo, la riqualificazione dei parchi giochi con nuove aree fitness e una programmazione di incontri e spettacoli distribuiti durante l’anno rafforzano l’idea di un paese che non vuole vivere solo di alta stagione.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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