Limone, con 1,2 milioni di turisti all’anno vantaggi per tutta la comunità

La Qualità della vita ha ripreso il suo cammino: una presenza che in questo 2026 sarà più corposa che in passato. Ma è ancora presto per svelare le tante, tantissime novità che metteremo in campo. Intanto abbiamo iniziato un viaggio tra i Comuni bresciani, per commentare i dati emersi dalla nostra ricerca ma non solo.
«Il turismo ha un impatto innegabile e può creare qualche disagio ai residenti, ma porta ricchezza, che si traduce in servizi e benessere per tutti». In altre parole, genera una migliore qualità della vita. Ne è convinto Franceschino Risatti, sindaco di Limone sul Garda al quarto mandato. Qui entrate e servizi sono al top. Imposta di soggiorno e altri introiti milionari consentono investimenti che altrove sono impensabili: nel sociale e nella scuola, nell’efficienza, nel decoro, nella sicurezza e in molti altri ambiti che fanno di Limone, oltre che una capitale turistica, un’oasi di benessere diffuso.
I numeri
Questo paesello di confine, con soli 1.100 residenti, è un colosso dell’ospitalità che genera flussi enormi: 1 milione e 200mila presenze turistiche che nel 2025 hanno prodotto 2 milioni e 193mila euro di imposta di soggiorno. Quasi mezzo milione – 457mila euro – è arrivato dagli ingressi alla limonaia del Castèl, mentre i parcheggi pubblici hanno portato nelle casse comunali 2 milioni e 942mila euro. Tutto, o quasi, dovuto al turismo.
«Capita che qualcuno si lamenti, magari per la musica alta la sera – dice Risatti – ma poi i cittadini comprendono che il turismo porta vantaggi per tutti». Qualche esempio? «La mensa alla scuola dell’infanzia è gratuita; rimborsiamo i costi dei libri di testo dalle elementari all’università, così come quelli dell’autobus. A ogni ragazzo che comincia le medie regaliamo un tablet. I camp estivi sono a carico del Comune…».
L’elenco delle agevolazioni e dei servizi snocciolati dal sindaco potrebbe continuare a lungo: «Trattiamo bene i nostri bambini. Nel 2025 per l’istruzione abbiamo speso 544mila euro». Non male per un paese di 1.100 abitanti. Lo stesso vale per il sociale: «Nel 2025 abbiamo messo a bilancio 898mila euro. Investiamo 60mila euro per il servizio infermieristico, 40mila euro per l’assistenza domiciliare agli anziani, 100mila euro per la postazione del 118 dei Volontari del Garda. E l’asilo nido, negli otto mesi di stagione, funziona anche il sabato e la domenica». Più di 350mila euro sono stati stanziati per la nuova casa per anziani, inaugurata nel febbraio 2025.
I servizi
Poi ci sono gli investimenti specifici a sostegno del settore turistico, che si riflettono anche sulla qualità della vita dei residenti: «Nel 2025 abbiamo investito per il turismo 2 milioni e 140mila euro: per la cura del verde, gli info point, la guardia medica turistica h24, due bagnini sulle spiagge. Spendiamo 96mila euro l’anno per pulire e igienizzare, due volte al giorno, i 50 bagni pubblici presenti in paese».

Altri servizi, a vantaggio sia dei turisti sia dei residenti, riguardano la sicurezza: «In paese ci sono 49 telecamere. Abbiamo 7 agenti di Polizia locale e, quando smontano alle 23, il controllo passa ai vigilantes pagati dal Comune».
Investimenti milionari, funzionali all’attrattività turistica ma anche al benessere dei limonesi, resi sostenibili dalla ricchezza generata dall’industria del forestiero. «Nonostante le spese – conclude Risatti – stiamo per approvare il rendiconto dell’esercizio finanziario 2025, che chiuderà con un avanzo di 3,3 milioni. Ripeto: 3,3 milioni».
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