La Qualità della vita ha ripreso il suo cammino: una presenza che in questo 2026 sarà più corposa che in passato. Ma è ancora presto per svelare le tante, tantissime novità che metteremo in campo. Intanto abbiamo iniziato un viaggio tra i Comuni bresciani, per commentare i dati emersi dalla nostra ricerca ma non solo.
La peculiarità di Corte Franca, quella di avere quattro anime o meglio, frazioni, ed un unico centro amministrativo si riflette anche sul territorio, diversificato ma unito nell’autonomia. La nuova Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Diego Orlotti, ha chiari i capisaldi e le caratteristiche: «La popolazione attuale è di 7.190 abitanti, di cui 1.672 persone minori di 25 anni e da 1.761 ultrasessantacinquenni; questi dati stanno ci suggeriscono di continuare a migliorare i servizi offerti; dal prossimo anno scolastico verranno attivati i servizi di post scuola sia per le scuole dell’infanzia che per la primaria, su richiesta delle famiglie fino alle ore 18 e per tutta la settimana scolastica». E ancora: «Per la nostra popolazione ultra-sessantacinquenne è nostra intenzione realizzare una struttura ricettiva in grado di ospitare chi ne ha bisogno».
Opportunità
A Corte Franca risiedono aziende che offrono opportunità lavorative in molti settori ed in questi ultimi anni si stanno affermando anche molte realtà legate al turismo, infatti è immersa tra i vigneti ed è la patria natìa del Franciacorta. Proprio qui nel 1961, grazie alla collaborazione tra il conte Guido Berlucchi ed alla passione dell’allora giovane enologo Franco Ziliani sono state prodotte le prime tremila bottiglie delle famose bollicine di Franciacorta, ora conosciute in tutto il mondo.
Questo avvenimento, unitamente alla nascita di realtà produttive, ha notevolmente migliorato la qualità della vita della popolazione e ha permesso al territorio di avere una notevole crescita dal punto di vista economico e, negli anni, è passato da zona economicamente depressa ad una delle zone produttive più prestigiose d’Italia. Oltre a case vacanza, b&b, alberghi e agriturismi ci sono otto dimore storiche. «Lo sviluppo del turismo è sicuramente uno degli aspetti che la nostra Amministrazione intende promuovere».




