Verso le Europee, nei partiti bresciani scatta il toto nomi: chi punta a Bruxelles

A tre mesi esatti dalla decima sfida delle urne per eleggere i rappresentanti al Parlamento europeo, gli aspiranti candidati non mancano. Tra chi è già in campagna elettorale e chi sospira un buon piazzamento in lista (leader permettendo) l’ansia da prestazione inizia a farsi sentire.
E mano a mano che i partiti compongono un tassello in più sulla scacchiera delle liste, vista dal binocolo bresciano l’Europa sembra una meta sorretta dalla teologia del sogno. Pochi i candidati eleggibili in grado di tenere testa ai campioni di preferenze e c’è chi azzarda la possibilità di una rappresentanza territoriale azzerata. La Lombardia rientra infatti nella circoscrizione nord ovest, che include anche Piemonte, Valle D’Aosta e Liguria.
Centrodestra
Come si stanno muovendo i partiti bresciani? La sintesi con il livello nazionale è prevista per la fine di marzo. Ma qualcosa già si muove.
Partiamo dal centrodestra e dal partito che è maggioranza di governo, Fratelli d’Italia: la premier Giorgia Meloni sarà capolista in tutte le circoscrizioni, ma in quella nord occidentale saranno ricandidati tutti gli uscenti, Carlo Fidanza, oggi capodelegazione dei meloniani e Pietro Fiocchi. Nel nord ovest sarà in lista anche Vincenzo Sofo, ex leghista e compagno di Marion Maréchal Le Pen, figlia della sorella di Marine. Sicura anche la candidatura di Mario Mantovani e della sottosegretaria in Regione Lara Magoni e buone probabilità le ha anche l’assessore regionale Barbara Mazzali (eletta a Brescia). Della pattuglia di casa nostra in lizza ci saranno il sindaco di Pavone Mella Mariateresa Vivaldini e Paolo Inselvini, a cui potrebbe affiancarsi l’ex assessore di Coccaglio Eugenio Fossati (a proporsi è stato poi l’ex sindaco di Castel Mella Guido Bonomelli).
Anche la Lega rimette il timbro sugli uscenti, a partire dall’ex sindaco di Adro Oscar Lancini, passando per Silvia Sardone, Angelo Ciocca, Alessandro Panza e Isabella Tovaglieri. Ci sarebbe un posto pure per l’assessore regionale Elena Lucchini: l’ipotesi di un rimpasto in Lombardia si fa ora meno sfocato.
Forza Italia confermerà Massimiliano Salini (incerta, invece, Lara Comi) e della bresciana Stefania Zambelli (passata dalla Lega a FI), mentre pare archiviato il rumor su Roberto Formigoni. Letizia Moratti «ci sarà» assicurano da Roma, probabile il tandem con Gabriele Albertini. Anche gli azzurri schiereranno il leader Antonio Tajani.
Centrosinistra
Nel centrosinistra c’è un’incognita che i dem devono districare: Elly Schlein sarebbe intenzionata a correre solo nel nord ovest, dove schiererà anche Cecilia Strada, ex presidente della ong Emergency. Aspirano a un seggio l’ex deputato Emanuele Fiano, l’assessore milanese Pierfrancesco Maran, l’ex capogruppo al Pirellone Fabio Pizzul e il sindaco di Bergamo Giorgio Gori. Tenteranno il bis Brando Benifei e Irene Tinagli, Patrizia Toia chiederà una nuova deroga.
Al centro sembra franato il tentativo di +Europa di ricomporre il Terzo Polo. Italia Viva intende giocarsi il nome di Matteo Renzi, ma in lista troverà posto anche la bresciana Monica Lippa. Azione, intanto, ha stretto l’alleanza con Nos (correrà il fondatore Alessandro Tommasi) e una fetta di socialisti. Non è esclusa (ma nemmeno certa) la corsa di Carlo Calenda, mentre a Brescia si punta tutto su Caterina Avanza.
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato
@Buongiorno Brescia
La newsletter del mattino, per iniziare la giornata sapendo che aria tira in città, provincia e non solo.
