Politica

Referendum giustizia, dove ha vinto il Sì e dove il No: la mappa

In controtendenza rispetto al risultato nazionale, nel Bresciano ha vinto il Sì con il 59,45% dei voti. Il No la spunta solo a Brescia, Collebeato e Bovezzo: ecco tutti i dati
In 202 Comuni bresciani su 205 ha vinto il Sì - Foto Marco Ortogni/Neg © www.giornaledibrescia.it
In 202 Comuni bresciani su 205 ha vinto il Sì - Foto Marco Ortogni/Neg © www.giornaledibrescia.it
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Partiamo da un dato, in controtendenza rispetto ai risultati nazionali che hanno visto vincere, con distacco, il fronte del No: nel Bresciano il Sì si è imposto con una capillarità quasi assoluta, andando a colorare la quasi totalità della mappa amministrativa (qui potete leggere tutti i dati, Comune per Comune).

Analizzando i dati nel dettaglio, emerge una dinamica del voto che vede soprattutto le valli fucina del consenso con percentuali altissime, mentre la città e un altro paio di paesi dell’hinterland sono sostanzialmente isolati nella bocciatura della consultazione costituzionale.

Il No isolato

La prima delle tre mappe che accompagnano questa analisi fotografa questa frattura: Brescia città si isola, scegliendo il No con il 52,55% (pari a 49.628 voti), seguita a ruota da due centri dell'hinterland, Bovezzo e Collebeato, dove il dissenso ha prevalso rispettivamente con il 50,11% e il 52,54%.

Oltre questa sottile area urbana, il resto della provincia ha risposto con un Sì unanime.

La forbice tra Sì e No

Spostando l'attenzione sulla seconda mappa, quella relativa alla forbice tra i due schieramenti, il dato mostra la profondità del distacco man mano che ci si allontana dai centri più grandi.

Nelle valli bresciane si registrano i distacchi più ampi, con Comuni in cui il Sì ha vinto con percentuali superiori all’80%. A Collio si registra lo scarto più ampio della provincia, con un Sì che vola all'85,04%, lasciando al No al 14.96%. Non sono da meno altre località montane come Marmentino (84,21%), Cimbergo (81,94%) o la piccola Capovalle (81,58%), dove il sostegno alla proposta ha superato la soglia dell'otto su dieci.

Al contrario, la forbice si assottiglia drasticamente e diventa quasi un «testa a testa» in comuni come Roncadelle, dove il Sì prevale con un risicato 50,93%, o Cevo, Provaglio d’Iseo e Gardone Valtrompia, dove il margine di vittoria si è giocato su pochissimi punti percentuali.

La forza del Sì

Infine, la terza mappa, focalizzata sulle percentuali raggiunte dal Sì, che permette di pesare il reale contributo numerico che i diversi territori hanno portato alla vittoria finale.

Sebbene la città abbia espresso il numero più alto di voti contrari, è soprattutto nei grandi centri che il Sì ha raccolto notevoli volumi di consensi, con una media del 60%: Lumezzane si conferma capofila con ben 6.940 voti favorevoli, seguita da Montichiari con 6.782 e Palazzolo sull'Oglio con 5.698. Anche i grandi poli come Chiari (5.491 Sì), Ghedi (5.134 Sì) e Lonato del Garda (4.830 Sì) hanno garantito una massa critica tale da rendere ininfluente la frenata del capoluogo.

In Lombardia

In Lombardia il sì: nella regione dove sono nate Forza Italia e Lega e dove l'affluenza ha superato di molto il dato nazionale. Una volta scrutinate tutte le 9.258 sezioni la partecipazione al referendum è stata del 63,75%. La città con l'affluenza più alta è Bergamo con il 65,25%, buon risultato anche a Brescia dove ha votato il 64,74% degli elettori e a Lecco (64,95%), anche a Milano il dato supera il 65%.

La Lombardia nel suo complesso dice sì alla riforma della giustizia: il sì vince con il 53,58% dei voti mentre il no si ferma al 46,42%. Nella provincia di Bergamo il sì vince con oltre il 60%, così anche a Brescia, mentre a Varese è oltre il 55%. 

In Italia

A livello territoriale, fatta eccezione per Friuli Venezia Giulia, Lombardia e Veneto (roccaforti del sì), il no ha dilagato ovunque, anche nelle Regioni amministrate dal centrodestra come la Calabria, il Lazio, il Piemonte e la Sicilia. Con picchi in città come Napoli (75%), Bologna e Palermo (68%). A dividere davvero lo stivale è stata l'affluenza: più bassa al Sud e più alta nel centro-Nord.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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