Politica

Addio a Daniele Roscia, tra i primi leghisti in provincia di Brescia

Aveva 72 anni ed era di Vobarno. Con Prodi al Governo da deputato offrì di far uscire dall'aula i leghisti in cambio dello statuto speciale per le regioni dell'Italia settentrionale
Andrea Cittadini

Andrea Cittadini

Vicecaporedattore

Daniele Roscia, qui in uno scatto d'archivio, aveva 72 anni
Daniele Roscia, qui in uno scatto d'archivio, aveva 72 anni

È morto a Vobarno Daniele Roscia, 72 anni,  tra i primi protagonisti della Lega Nord in provincia di Brescia. Diplomato ragioniere, aveva aderito alla Lega Lombarda nel 1989, costruendo il suo percorso politico accanto a Umberto Bossi.

La vita

Roscia aveva mosso i primi passi nelle istituzioni nel consiglio comunale di Salò, per poi diventare segretario provinciale della Lega a Brescia tra il 1992 e il 1993. È stato per due mandati anche sindaco di Gargnano. 

Nel 1994 era stato eletto alla Camera dei deputati e confermato nel 1996. A livello nazionale divenne protagonista quando, durante il voto di fiducia chiesto dall’allora  presidente del consiglio Romano Prodi in seguito alla decisione di Rifondazione Comunista di uscire dalla maggioranza, Roscia si avvicinò al banco della presidenza offrendo di far uscire dall'aula qualche deputato leghista per assicurare la sopravvivenza del governo, in cambio dello statuto speciale per le regioni dell'Italia settentrionale e dell'assegnazione di una rete Rai alla Lega Nord.  Episodio che segnò i suoi rapporti con Bossi tanto che poi Roscia nel 1999, venne espulso dalla Lega Nord.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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