Meloni: «Errore i nuovi dazi per chi difende Groenlandia, serve dialogo»

La premier da Seul ha riferito di aver parlato con Donald Trump e con il segretario della Nato sulla questione dell’area Artica
Giorgia Meloni a Seul - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it
Giorgia Meloni a Seul - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it
AA

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni, a Seul, ha riferito di aver parlato nelle scorse ore con Donald Trump e con il segretario generale della Nato sulla questione Groenlandia. «Ho sentito sia Donald Trump qualche ora fa, al quale ho detto quello che penso, e ho sentito il segretario generale della Nato che mi conferma un lavoro che l’Alleanza Atlantica sta iniziando a fare da questo punto di vista», ha detto, aggiungendo che nel corso della giornata sentirà anche i leader europei. È stata convocata una riunione d’emergenza degli ambasciatori dei 27 dell’Unione europea.

Meloni ha definito «un errore» e «non condivisibile» l’ipotesi di nuovi dazi annunciata dagli Stati Uniti nei confronti dei Paesi che contribuiscono alla sicurezza della Groenlandia. «Bisogna riprendere il dialogo ed evitare una escalation», ha affermato, parlando di «un problema di comprensione e di comunicazione» e del rischio che le iniziative di alcuni Paesi europei siano state lette «in chiave anti-americana». «Dal punto di vista americano non era chiaro il messaggio che era arrivato da questa sponda dell’Atlantico», ha spiegato.

La premier ha ribadito di condividere «l’attenzione che la presidenza americana attribuisce alla Groenlandia e in generale all’Artico», area definita «strategica», nella quale «va evitata una eccessiva ingerenza di attori che possono essere ostili». Secondo Meloni, la volontà di alcuni Paesi europei di rafforzare la presenza militare e la sicurezza va letta «non nel senso di un’iniziativa fatta nei confronti degli Stati Uniti, ma semmai nei confronti di altri attori». «Continuo a insistere sul ruolo della Nato», ha detto, sottolineando che «è la Nato il luogo nel quale dobbiamo organizzare insieme strumenti di deterrenza» e che l’avvio di un lavoro dell’Alleanza su questo fronte è «una buona iniziativa». «A maggior ragione credo che sia un errore imporre nuove sanzioni», ha aggiunto.

Trump «gangster»

Sulla crisi, l’ex segretario generale della Nato Anders Fogh Rasmussen ha dichiarato che un’eventuale presa di possesso della Groenlandia da parte degli Stati Uniti con la forza segnerebbe «la fine dell’ordine mondiale così come lo conosciamo», accusando Trump di usare un linguaggio da «gangster».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato

Icona Newsletter

@News in 5 minuti

A sera il riassunto della giornata: i fatti principali, le novità per restare aggiornati.

Suggeriti per te

Caricamento...
Caricamento...
Caricamento...