Politica

Il centrosinistra dice no al ricordo di Navalny in aula, poi va alla fiaccolata

In Consiglio comunale Azione si astiene dal voto. Il centrodestra accusa: «Assurdo», la maggioranza replica: «La destra piuttosto condanni Putin»
Un momento di dialogo nella maggioranza in Loggia durante il Consiglio comunale - Foto Christian Penocchio
Un momento di dialogo nella maggioranza in Loggia durante il Consiglio comunale - Foto Christian Penocchio

È un momentaccio per la coalizione di centrosinistra seduta nel Consiglio comunale di Brescia. Sembra avere perso il tocco: non tanto quello amministrativo, quanto quello delle dinamiche (e delle tattiche) d’Aula.

L’ultimo capitombolo ha sortito un epilogo politico al confine del paradossale ed è questo: Fratelli d’Italia, Civica Rolfi, Lega e Forza Italia hanno votato a favore della commemorazione (tradotto: un minuto di silenzio in Aula e l’eventuale organizzazione di una fiaccolata) in ricordo di Alexei Navalny, l’oppositore di Putin morto il 16 febbraio. Tutti i consiglieri del centrosinistra composto da Pd, Civica Castelletti, Al lavoro con Brescia, Brescia Attiva e Brescia Capitale hanno bocciato la richiesta formalizzata dal centrodestra (esclusi gli assenti dall’Aula in quel momento, ossia la sindaca, Roberto Cammarata, Pietro Ghetti, Raisa Labaran e Iyas Ashkar). Azione ha invece scelto di astenersi, in evidente imbarazzo visto che il partito era promotore della fiaccolata andata in scena di lì a poco, alle 19 per la precisione. Un momento al quale peraltro hanno partecipato tutte le forze politiche, sospendendo per un’ora proprio il Consiglio comunale.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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