L’assessore regionale allo Sviluppo economico Guido Guidesi ha assistito a Monaco di Baviera al discorso sullo stato dell’Unione di Ursula von der Leyen. Era in Germania per l’assemblea annuale dell’Automotive Regions Alliance (Ara), la realtà europea - di cui Guidesi è presidente - che raggruppa i territori manifatturieri più importanti del continente, con una presenza significativa di aziende del settore Automotive. Un’industria, quella automobilistica, che è stata citata ieri mattina, durante il suo discorso, dalla presidente della Commissione europea: l’obiettivo è quello di arrivare a un’e-car europea. «Non ci sono dubbi: il futuro è elettrico», ha detto von der Leyen, aggiungendo che all’industria sarà proposta «un’iniziativa su auto di piccole dimensioni a prezzi contenuti».
La presidente, per altro, radunerà domani a Bruxelles tutti i più importanti protagonisti dell’industria dell’auto, tranne l’Ara. Una scelta molto criticata dalla Lombardia e dall’associazione, considerando che le Regioni aderenti rappresentano il 40% del Pil europeo.
Per Guidesi l’obiettivo di difendere l’industria Automotive è messo in grave difficoltà dalle decisioni ideologiche, messe in atto della precedente Commissione e non corrette da quella attuale. «La Commissione europea - ha dichiarato Guidesi - ora deve decidere se salvare l’industria automotive europea oppure far morire l’intero comparto. O si cambiano le regole e l’impostazione attuale oppure lasceremo ai costruttori cinesi il monopolio. L’Europa invece si troverà a gestire tanti disoccupati visto che questo settore, tra diretti e indiretti, vale 13 milioni di posti di lavoro. Con il solo elettrico gli obiettivi ambientali si raggiungeranno unicamente attraverso la desertificazione industriale. La Commissione decida, tempo non ce n’è più».




