Il Dl sicurezza diventa legge: è stato approvato alla Camera

Il decreto sicurezza è stato convertito in legge. L’Aula della Camera ha approvato il provvedimento con 162 voti favorevoli, 102 contrari e un astenuto, al termine di una seduta fiume durata due giorni e conclusa nelle prime ore del mattino.
Il via libera è arrivato dopo la fiducia e dopo una lunga discussione parlamentare che ha impegnato Montecitorio per due notti e un giorno. Nel corso del dibattito si sono registrati 106 interventi, di cui 58 del Partito democratico, in un confronto segnato da forti tensioni politiche.
Al centro delle critiche delle opposizioni, oltre ai tempi ristretti dell’esame in Commissione e in Aula, anche la norma sugli incentivi agli avvocati impegnati nell’assistenza ai rimpatri volontari. Una disposizione che, secondo quanto emerso, avrebbe sollevato rilievi anche da parte del Quirinale. Il governo ha annunciato una revisione immediata della misura attraverso un nuovo decreto sulle disposizioni urgenti in materia di rimpatri volontari assistiti, atteso in Consiglio dei ministri a Palazzo Chigi subito dopo il voto finale.
I nuovi articoli
Il testo approvato, intitolato «Disposizioni urgenti in materia di sicurezza pubblica, di attività di indagine dell’autorità giudiziaria in presenza di cause di giustificazione, di funzionalità delle forze di polizia e del ministero dell’Interno, nonché di immigrazione e protezione internazionale», introduce 39 articoli. Le norme puntano al rafforzamento delle misure su sicurezza e ordine pubblico, con inasprimenti di pene e sanzioni, nuove fattispecie di reato e strumenti operativi come il cosiddetto fermo preventivo. Tra le novità figura anche il «porto ingiustificato di coltelli», inserito nel quadro di un pacchetto più ampio di interventi su criminalità e gestione delle manifestazioni pubbliche.
L’approvazione finale è stata preceduta e accompagnata da proteste delle opposizioni, che in Aula hanno esposto cartelli con la scritta «La nostra sicurezza è la Costituzione» e intonato «Bella ciao» prima del voto. Presente per il governo il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato
@News in 5 minuti
A sera il riassunto della giornata: i fatti principali, le novità per restare aggiornati.
