Ormai siamo talmente abituati a rilevare temperature superiori alla media, che le nostre sensazioni e i nostri ricordi hanno un’attendibilità davvero scarsa. Non solo: siamo naturalmente portati ad osservare solo il nostro “orticello”, senza prendere in considerazione ciò che accade su scala globale.
Lo scorso mese di luglio ci offre una lezione importante. Innanzitutto, dobbiamo distinguere il bilancio pluviometrico da quello termico. Per molti bresciani è stato un mese particolarmente piovoso e in questo caso, a conti fatti, le impressioni vanno d’accordo con i numeri: secondo i dati forniti da Nicola Gelfi, responsabile dell’osservatorio dell’istituto Pastori, quest’anno abbiamo vissuto il quinto luglio più piovoso dell’intera serie storica, iniziata nel 1949. Per la precisione, sono caduti 199,4 millimetri di pioggia.



