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Luglio fresco? I dati ci dicono il contrario

A Brescia si è vissuto il diciannovesimo mese di luglio più caldo della serie storica, a livello globale è stato il mese più caldo di sempre
Luglio 2023 svetta nella classifica dei mesi più caldi dell'intera serie storica (1940-2023), dati ERA-5 ECMWF
Luglio 2023 svetta nella classifica dei mesi più caldi dell'intera serie storica (1940-2023), dati ERA-5 ECMWF
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Ormai siamo talmente abituati a rilevare temperature superiori alla media, che le nostre sensazioni e i nostri ricordi hanno un’attendibilità davvero scarsa. Non solo: siamo naturalmente portati ad osservare solo il nostro “orticello”, senza prendere in considerazione ciò che accade su scala globale.

Lo scorso mese di luglio ci offre una lezione importante. Innanzitutto, dobbiamo distinguere il bilancio pluviometrico da quello termico. Per molti bresciani è stato un mese particolarmente piovoso e in questo caso, a conti fatti, le impressioni vanno d’accordo con i numeri: secondo i dati forniti da Nicola Gelfi, responsabile dell’osservatorio dell’istituto Pastori, quest’anno abbiamo vissuto il quinto luglio più piovoso dell’intera serie storica, iniziata nel 1949. Per la precisione, sono caduti 199,4 millimetri di pioggia.

Qualcuno ha anche parlato di un mese relativamente “fresco”, ma in questo caso emerge in modo evidente il divario fra dati e sensazioni: con una media di +25,3°C, è stato il diciannovesimo luglio più caldo della nostra serie storica, che vanta oltre settant’anni di rilevazioni. Non siamo nella top ten, ma parlare di frescura è decisamente fuorviante. In ogni caso, non possiamo lamentarci: se proviamo ad ampliare la prospettiva emergono numeri molto più preoccupanti.

Secondo i dati dell'Istituto di Scienze dell'Atmosfera e del Clima del CNR di Bologna, a livello nazionale abbiamo vissuto il terzo mese di luglio più caldo dal 1800 ad oggi. Non vi basta? Beh, sappiate che su scala globale è stato il mese più caldo dell’intero periodo considerato (1940-2023). Primo posto assoluto, tra l'altro con un distacco notevole.

La differenza, rispetto alla diciannovesima posizione del luglio bresciano, è netta e impone una seria riflessione. Finché non impareremo a distinguere ciò che avviene a livello locale e ciò che accade su scala globale, non potremo mai parlare di cambiamenti climatici con cognizione di causa.

 

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