La rinascita della Val Palot passa dai sentieri sistemati

La località turistica intende mettere in piano un intervento di riqualificazione dei percorsi montani per garantire escursioni a piedi, in mountain bike o con la e-bike
Dopo mesi difficili, si spera in una ripartenza estiva
Dopo mesi difficili, si spera in una ripartenza estiva
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Attraversata dal torrente omonimo, la Val Palot è una località turistica e una stazione sciistica che ricade nel territorio di Pisogne. Si trova lungo la strada che collega Pisogne e Pezzaze attraverso il colle di San Zeno. Gli abitanti del luogo sostengono che la via di comunicazione sia antica (sebbene non esistano prove che validino questa tesi), mentre l’alpinista e geografo Walther Laeng nel 1956 scrive del ritrovamento di incisioni rupestri in Val Palot.

Ci sono incertezze anche sul toponimo: in loco si dice che il nome Val Palot derivi dall’espressione dialettale «balòt», per descrivere l’abbondanza di sassi nel greto del fiume. Quel che invece è certo è che nella Seconda guerra mondiale in Val Palot erano attive alcune miniere d’oro, ma oggi le gallerie sono state chiuse da molti anni e non sono più accessibili.

L’iniziativa

Si tratta di uno degli angoli più suggestivi del lago d’Iseo, a 1100 metri di altitudine ai piedi del monte Guglielmo. Chi apprezza la tranquillità e la natura, trova in Val Palot un ambiente incantato a due passi da Brescia. Il Comune, insieme ai territori limitrofi e con la Comunità montana di Valle Camonica per quanto attiene le aree a nord, è stato messo in campo un piano per un intervento di riqualificazione dei sentieri montani pisognesi in quota, da utilizzare per escursioni a piedi, in mountain bike o con la sempre più gettonata e-bike.

L’intenzione è principalmente quella di recuperare e mettere in sicurezza i percorsi esistenti, sviluppandone di nuovi nei punti dove non esistono, principalmente i tratti di collegamento fra un tracciato e l’altro. Laddove possibile, si vorrebbe anche realizzare un bike park e uno skill park in un punto strategico. Viste le esigenze dei turisti, degli escursionisti e dei ciclisti sarà poi fondamentale offrire servizi complementari, come a esempio un punto per il noleggio delle biciclette, delle officine, delle stazioni di ricarica e, anche, convenzioni con gli alberghi, per tenere i visitatori il più a lungo possibile sul territorio.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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