Corno del Renon, l’escursione invernale tra le Dolomiti

L’altopiano del Renon si distende sopra la città di Bolzano tra il torrente Talvera proveniente dalla Val Sarentino e il fiume Isarco che scende dal Passo Brennero.
Il Corno del Renon
Il Renon richiama in estate alla pratica di escursioni a piedi e con la mountain bike, mentre nella stagione invernale la neve trasforma gli sterrati che attraversano i suoi ampi prati in percorsi accessibili per la pratica dello scialpinismo e per le camminate con le racchette da neve.

Sul Corno del Renon, che rappresenta la vetta più elevata di questa zona, è stato ideato il primo sentiero invernale certificato d’Italia, una traccia battuta e segnalata affrontabile semplicemente con gli scarponi e senza ciaspole che regala dalla cima un vasto panorama su diversi gruppi delle Dolomiti.
Come arrivarci
La partenza del percorso proposto avviene sull’altopiano dalla stazione intermedia della cabinovia del Corno del Renon in località Pemmern. Va sottolineato che, in un’articolata combinazione di viaggio su mezzi di trasporto pubblici, all’insegna della valorizzazione della mobilità sostenibile, si può arrivare alla partenza della cabinovia direttamente da Brescia, prima con il treno fino a Bolzano, poi con la funivia del Renon fino a Soprabolzano, quindi con il trenino fino a Collalbo e infine mediante l’autobus numero 166 fino a Pemmern.

Appena scesi dalla cabinovia un sottopassaggio a valle conduce all’imbocco della pista per slittini e sul percorso invernale sul quale si inizia a salire in moderata pendenza in direzione nord, e poi verso nord-est inoltrandosi nel bosco dove si mescolano il pino cembro e il pino mugo.
Oltre la Cima Lago Nero ci si mantiene a occidente delle piste da sci seguendo la segnaletica dedicata alle escursioni invernali, e si asseconda il pendio che senza strappi di rilievo conduce direttamente alla cima del Corno del Renon e al rifugio del CAI Bolzano (chiuso in inverno). Nel vastissimo panorama si riconoscono le Alpi Aurine, Marmolada, Sass Rigais, Catinaccio, Sassolungo, le creste del Latemar.
La discesa segnalata conduce lungo la dorsale sud del Corno fino al rifugio Corno di Sotto, e da qui alla stazione a monte della cabinovia del Renon che si utilizza per rientrare a valle.
Il percorso
Partenza: stazione intermedia della cabinovia del Corno del Renon, 1875 metri s.l.m.
Arrivo: Corno del Renon, 2258 metri s.l.m.
Dislivello: 383 metri
Tempo di percorrenza: 2h 45’
Difficoltà: EAI-F (Facile)
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato
@Sport
Calcio, basket, pallavolo, rugby, pallanuoto e tanto altro... Storie di sport, di sfide, di tifo. Biancoblù e non solo.
