Il «Mangia» festeggia i 50 anni da runner con un libro solidale

Il «Mangia» taglia il traguardo dei cinquant’anni da runner e festeggia imboccando la strada della solidarietà. Lo fa con un «volumetto» da ben 300 pagine in cui racconta mezzo secolo di corse, passioni e amicizie. «Volumetto» che distribuisce agli appassionati del settore in cambio di donazioni all’Associazione 6 luglio di San Felice del Benaco che ricorda un piccolo angelo di nome Giorgia e sostiene i bambini malati e le loro famiglie.
Quello che in molti conoscono come il «Mangia», all’anagrafe si chiama Francesco Mangiavini, ha 63 anni e, da quando era adolescente, corre «perché - dice lui - mi rilassa. A giocare a calcio non ero un fenomeno, quindi ho iniziato a correre». Originario di Brandico (o meglio «Castel de Brandic»), abita ad Azzano Mella e da 42 anni ha un’agenzia grafica a Folzano.
Ricordi
I numeri sintetizzano bene la sua passione per la corsa e la montagna: 28 Proai Gölem consecutive (27 finite e una in cui si è ritirato per un problema al ginocchio), 15 trofei Ravasio (che ha organizzato con l’amico Gigi Mazzocchi), 180 maratone (ufficiali e non ufficiali), 12 Cento chilometri del Passatore, in Toscana. «Indimenticabile - ricorda Mangiavini - la volta in cui ho finito la Cro-Magnon alle 22 e l’indomani mi sono presentato alla Proai Gölem. Per non parlare di quando al trail del Salame a Felino alle 8 del mattino ho chiesto agli organizzatori di poter fare una doccia prima della partenza perché avevo finito da poco la Cento km del Passatore. O di quando, in Valle d’Aosta, ho provato a fare la 4K percorrendo 220 chilometri on the road».
Ricordi fatti di fatica e concentrazione riempiono le pagine insieme alle fotografie che testimoniano una passione condivisa, in cinquant’anni, con il Gruppo Podisti Lograto (del quale fa ancora parte), il Trail Running Brescia, il Salumificio Greci di Brandico e il Gp Monachella di Barbariga. Molti amici e conoscenti hanno già richiesto il libro contribuendo così al sogno del «Mangia»: tagliare un traguardo a tutta solidarietà.
@I bresciani siamo noi
Brescia la forte, Brescia la ferrea: volti, persone e storie nella Leonessa d’Italia.
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato
