Una gioia per chi raccoglie porcini per cucinarli nel risotto. Un po’ meno per chi studia i funghi. Questa prima parte d’estate sarà ricordata così, per la grande abbondanza di boleti e la scarsità invece di altre specie che avrebbero dato grandi soddisfazioni agli esperti e appassionati.
La vivace fioritura è legata alle condizioni climatiche particolari: «Il caldo soffocante di fine giugno inizio luglio ha scaldato il terreno – spiega Carlo Papetti, esperto del Circolo micologico Carini – poi lo sbalzo repentino verso il basso dovuto alle perturbazioni e il ritorno ad un’escursione termica notevole tra notte e giorno oltre all’umidità data dalle abbondanti piogge hanno creato le condizioni ideali per alcune specie di miceti. Non per tutte però».


