Come la storia insegna assistiamo ad una serie di passaggi già vissuti nel passato con conseguenti processi di «riadattamento» al «vecchio che riemerge». Dopo gli anni dell’ubriacatura «green» e sul «welfare» si stanno ripresentando indirizzi che vedono le tematiche sulla sostenibilità e sull’attenzione ai «bisogni» delle persone come «costi» che deprimono il funzionamento del libero mercato.
Sono passati pochi anni da quando una lettura un po’ superficiali di Smith portava politici, accademici e la società ad enfatizzare il ruolo della «mano invisibile» e siamo di nuovo alle prese con un ritorno di fiamma di indirizzi che mettono mercato e profitto al centro assoluto del nostro vivere. Come è successo recentemente sul fronte della responsabilità sociale, il «pendolo» tende ad estremizzare sposando teorie, spesso non conosciute, senza un adeguato approccio pragmatico.




