«Un’Unione di valori in un mondo turbolento», questo il tema del congresso annuale della European Journalists Association, svoltosi la scorsa settimana a Vienna. Nell’anno in cui si celebrano i trent’anni dell’ingresso dell’Austria nell’Ue, assieme a Svezia e Finlandia. Occasione anche per ricordare un nostrano Padre dell’Europa, Alcide De Gasperi. Nato in una Trento ancora austro-ungarica, nel 1911 divenne membro del Reichsrat des Kaiserthums Österreich, cioè il Consiglio dell’Impero Austriaco, dissolto nel 1918. Quell’aula permane intatta, assieme al seggio occupato dal giovane deputato del Sud Tirolo, come esponente del Partito Popolare.
A rammentarne l’azione le parole della pronipote, Guendalina Catti De Gasperi, ricordando l’impegno del bisnonno nell’avviare il processo da cui derivò il trattato per la Comunità europea di difesa (Ced), il suo insistere perché Governo e Parlamento lo ratificassero, il suo angustiarsi per quanto stava maturando, la sua scomparsa una decina di giorni prima della bocciatura della Ced da parte del Parlamento francese.




