Mi capita con sempre maggiore frequenza di ascoltare giovani adolescenti che chiedono aiuto perché si sentono soli. È dolorosa la solitudine anche se può sembrare paradossale vista la sovrabbondanza di strumenti di comunicazione che abbiamo a disposizione. Eppure i giovani si sentono soli e lo sono. Così mi porto appresso narrazioni incredibili di ragazzi e ragazze che avvertono uno stato di dolorosa solitudine e non trovano aiuto da nessuno.
Ci sono indagini che parlano di un buon 20% che non ha nessuno a cui dire che sta male. Tanti amici virtuali ma non un compagno, una fidanzata, un genitore, un allenatore, un insegnante cui raccontare la propria solitudine. Pensi che le nuove generazioni vivano l’amicizia con gli onnipresenti smartphone e ti stupisci che un’indagine di Save the Children indichi come l’85% dei ragazzi sappia dell’importanza dell’amicizia reale, fatta di contatto e corpo, ma non fa nulla per questo.




