Sanremo, i look della prima serata dal grigio-Renga alle gocce di Arisa

Pare quasi di essere di nuovo nel 2025. Carlo Conti con completo satin. Olly con mullet e baffetto sottile. Ma poi arriva Ditonellapiaga con eyeliner, piega alla Lana Del Rey e gonna a palloncino: fa sperare in un festival meno noioso di quanto previsto.
I momenti noia non sono naturalmente mancati (Mara Sattei è la versione in Vivienne Westwood del primo look di Laura Pausini, che poi è scesa con un più etereo abito grigio di Armani). E nemmeno quelli «meh» di chi ci prova ma non arriva dove vorrebbe. Sayf è un’eco di Ghali, per esempio, e Samurai Jay sembra puntare all’effetto Bad Bunny al SuperBowl. Il giovane ha scelto un nero totale, ed è caruccia la spilla gioiello ad altezza pomo d’Adamo, anche se il contrasto tra il mood della canzone e il doppiopetto con inserti in satin stona. Ma nel complesso la prima serata non ha annoiato, dal punto di vista dello stile.

Come sempre il nero è la scelta prudente di molti artisti. Patty Pravo. E poi Sattei, come già detto. Ma anche Elettra Lamborghini, con un abito di gusto mediorientale-emiratino che guarda a Versailles, come piace a lei; Tiziano Ferro tutto glitterato; Raf classico classico come la sua ballad; J-Ax in versione gotico cowboy per il suo brano country; Fedez e Marco Masini in doppio total black, previdibilissimo.
Anche Francesco Renga ha quasi scelto il nero, sbiadendolo in un grigio velvet che lo ammorbidisce. Pure per lui falda larga e spilla, in questo Canali scelto dallo stylist Michele Potenza.

Note positive qua e là: un Michele Bravi d’altri tempi, il listello di parquet sul kimono di Dargen (quantomeno fa parlare: prende ispirazione davvero dal pavimento di casa di Ludovico Bruno del brand Mordecai, per dare l'idea di un Pinocchio sul palco), Gaia strega vittoriana e sanguigna dal palco esterno, il completo in lana pesante e grigia di Fulminacci (doppiopetto, perché ormai la moda uomo sembra proporre poco altro).

E le 1300 gocce di cristallo applicate una a una sull’abito bianco di Arisa (un custom made di Des Phemmes). Che insieme al tubino di Levante firmato Giorgio Armani e al look swinging sixties di Maria Antonietta (con Colombre) hanno illuminato una serata altrimenti piattina.
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