Il successo del Festival «normalizzato» di Carlo Conti pone la domanda tipica di altre performance: in F1 conta più macchina o pilota; nel calcio, più squadra e società o allenatore; d’una fiction è più importante storia o regia? Insomma, quanto un buon contenitore favorisce un buon contenuto?
La sorpresa Benigni
Se hai un programma tv collaudato in 74 anni, un rito con canoni che ne fanno ogni anno il più guardato comunque, non vaneggi un para-trumpiano Make Ariston Great Again: la grandezza l’hai già. Certo, un incapace (succede, succede...) può far danno. Ma Carlo Conti sa il fatto suo e si conferma re dei conduttori, anche paraculo avendo a sorpresa calato l’asso-Benigni che noi maliziosi citavamo a rimpianto del Sanremo de-politicizzato concepito «in absentia» di monologhi e satira.



