Opinioni

Nell’armadio eterno maschile giacche, camicie e soprattutto cravatte

Fascino intramontabile, anche se (purtroppo) non si usano più: le cravatte sono l’accessorio su cui puntare durante i saldi
Il fascino senza tempo delle cravatte
Il fascino senza tempo delle cravatte
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Descrivere il guardaroba ideale maschile è un puro esercizio di stile, in un tempo nel quale peraltro lo stile è sparito dai nostri orizzonti. Nella società dell’informale vige infatti la libertà totale, quindi guai a dire cosa deve esserci dietro quelle ante, o in quella cabina armadio se siete benestanti. Ma da queste parti siamo impavidi, allora proviamoci.

Pensiamo quindi a un uomo classico (si potrà ancora dire?), arrivato a una maturità consapevole (qualsiasi cosa voglia dire). Partiamo dalla camicie, di certo non mancherà il bianco: una più formale con il collo alla francese, una più sbarazzina botton down. Le tinta unita azzurre fanno grande tristezza. Di gran moda la polo camicia (a maniche lunghe ovviamente), ma per quel tessuto impalpabile serve il fisico: attenzione. Perché sarà vero che l’importante è stare bene con se stessi, ma occhio a come si sta con gli altri.

Un pantalone né troppo lungo né troppo corto né troppo stretto né troppo largo è indispensabile. Bene i bermuda, ma mai al lavoro. Immancabile la giacca blu, quella che i gentleman chiamavano blazer. Il doppiopetto è fantastico, ma davvero per pochi. Il completo di lino sta bene solo a Daniel Craig quando interpreta James Bond, l’effetto sudato/stropicciato è osceno. Cosa comprare durante i saldi? Tenendo conto che abbiamo già tutto, prendete una cravatta microfantasia. Non la metterete, ma è un’inutilità elegantissima.

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