Il governo di Javier Milei, l’anarco liberale presidente argentino, incassa la prima vittoria del 2026. È infatti stato approvato al senato, con 42 voti a favore e 30 contro, il pacchetto di riforme in materia di lavoro. Si tratta di uno dei cavalli di battaglia dell’agenda neoliberale, annunciata da Milei sin dalla campagna elettorale.
Tra le principali misure, il cui obiettivo è sostituire le leggi sul lavoro in vigore dal 1974, vi sono la possibilità per le imprese di licenziare a condizioni economiche più sostenibili, nonché la possibilità di estendere la giornata lavorativa a 12 ore, l’alleggerimento del carico di lavoro per le aziende, riducendo i contributi e creando un fondo per finanziare le indennità di fine rapporto a spese del sistema pensionistico, e infine la possibilità di ricevere il salario in dollari.




