Il 16 ottobre, mese dedicato alla mediazione familiare, si terrà la Giornata Nazionale della Mediazione Familiare (che quest’anno si svolgerà in contemporanea con il Conflict Resolution Day, istituito dal 2005, a livello internazionale dall’Association for Conflict Resolution e dal World Mediation Forum). Un’ eccezionale concomitanza che darà ancora più risalto ad un percorso dalle tante, infinite, risorse, unico nel suo genere nonostante i molti tentativi di emulazione che, peraltro, non riescono neppure lontanamente a replicare la matrice originaria. La migliore fra queste risorse? Certamente la capacità trasformativa.
La illustro con l’aiuto di una parola, in particolare: Serendipity. Conosciuta per lo più per una nota pellicola romantica del 2001, in realtà è stata creata nel 1754 dallo scrittore Horace Walpole in una lettera inviata ad un amico, nella quale, per raccontare di una sua scoperta inaspettata su un dipinto del Vasari, citava una famosa fiaba persiana intitolata, appunto, «I Tre prìncipi di Serendippo» (Serendip è un antico nome persiano). In questa favola i tre protagonisti facevano scoperte incredibili, per caso, aiutati da spirito acuto e tanta sagacia.



