Pop, (tanto) rap, figli d'arte e social nel frullatore di Sanremo
Big della canzone italiana, «indie» ed emergenti, rap-trap, artisti che si sono affermati nel recente passato del Festival di Sanremo e colleghi che - ultimamente - erano finiti nelle periferie della galassia musicale italiana. E, naturalmente, il mondo social. C’è un po’ di tutto nell’edizione numero 76 della rassegna dell’Ariston. Patty Pravo, icona tricolore, fa «categoria a sé».
Tra i pezzi grossi, premiati negli ultimi anni da vendite, stream e classifiche, c’è Tommaso Paradiso (già leader dei The Giornalisti), partito dall’indie e arrivato al pop radiofonico. Fedez è a sua volta una figura a sé stante, a scavalco tra pop, rap e universo social. Sarà da vedere cosa proporrà insieme a Marco Masini, col quale si era già esibito nel 2025, nella serata dedicata ai duetti. Sal Da Vinci è la voce di Napoli, e la sua «Rossetto e caffè» è stata un caso discografico nel 2024 (nel 2025 l’ha cantata all’Ariston con i Kolors). Hanno alle spalle una solida carriera musicale - in tempi e con stili differenti - anche Raf, Jay-Ax, Ermal Meta e Arisa oltre, naturalmente, al bresciano Francesco Renga.
Non può mancare la rappresentanza di artisti sbocciati nei talet: Michele Bravi (X Factor), Enrico Nigiotti (X Factor, Amici), Mara Sattei (Amici). L’ala rap, hip-hop e trap avrà alfieri in Chiello, Sayf, Samurai Jay, Luchè, Nayt, Lda e Aka7. Discorso diverso per Dargen D’Amico, che viene da quella dimensione, ma a Sanremo ha già dimostrato di saper essere eclettico (in particolare con «Dove si balla»).
La componente più indie, alternative e cantautorale può contare su Serena Brancale, Fulminacci, Ditonellapiaga (convincente, nel 2022, a fianco di Donatella Rettore, con «Chimica»), Malika Ayane, Maria Antonietta e Colombre, Levante e le Bambole di pezza (pop-punk).
Capitolo figli d’arte, ecco in gara Leo Gassmann e Tredici Pietro. Quest’ultimo - rapper - ha come genitore un gigante (anche dell’Ariston) come Gianni Morandi. E se da Elettra Lamborghini ci si può aspettare una quota d’imprevedibilità, Eddie Brock (al secolo Edoardo Iaschi) è forse il fenomeno più recente, divenuto virale anche grazie a Tik Tok, con il brano «Non è mica te».
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