La Valle del Silicio ha gettato la maschera (per così dire). E, dopo avere annusato l’aria e il cambio del vento (o dello spirito dei tempi) negli Stati Uniti, si è riposizionata a favore di Donald Trump. Non interamente, certo, ma tutta quanta ha espresso le sue felicitazioni dichiarandosi disponibile a collaborare con il presidente ri-eletto.
Elon Musk è stato un autentico frontman del sostegno – finanziario e propagandistico – al trumpismo, e appare destinato a identificare uno dei simboli di questa nuova (vecchia) stagione di populismo al potere; anche se, a dirla tutta, l’imprevedibilità caratteriale e psicologica di questi due «maschi alfa» induce a non escludere nessuna potenziale sorpresa sull’onda del distico catulliano odi et amo. Di sicuro, però, al momento i due personaggi filano davvero d’amore e d’accordo, e la formula che meglio si addice è, quindi, quella racchiusa nel detto «Dio li fa e poi li accoppia».




