Negli articoli pubblicati su questo giornale mi sono sempre tenuto alla larga da qualsiasi riferimento alla mia esperienza di sindaco della città. E ciò a motivo di ovvie ragioni di stile nei confronti dei lettori, oltre di chi mi ha offerto l’opportunità della collaborazione.
Posso tuttavia fare un’eccezione e non certamente per assegnare meriti all’Amministrazione da me guidata: l’attribuzione, oggi praticamente sconosciuta all’opinione pubblica bresciana, nel maggio 1999 della cittadinanza onoraria della città a Ibrahim Rugova, il «Gandhi dei Balcani», come è stato definito, il leader kosovaro artefice dell’indipendenza del suo Paese facendosi banditore su di un messaggio di radicale rifiuto della violenza.




