Come avevo previsto la prima tappa in Italia del Giro non è stata per velocisti. Mi ha sorpreso che abbiano fatto così forte la salita di Cozzo Tunno, ma troppi corridori sono saltati per aria a mio avviso. Dopo il giorno di riposo qualcuno, come sempre, ha pagato.
Penso alla maglia rosa Thomas Silva: ha ancora poca esperienza, nel riposo fai interviste, qualche massaggio, un caffè, ha staccato la spina da gambe e testa. Ci sta. Ma non me l’aspettavo da Bernal: è vero che poi è rientrato nel gruppo di testa, ma non è da lui perdere così terreno quando erano ancora in tanti davanti. O non sta bene, o ha trovato una giornata no, in ogni caso anche questa fatica la pagherà.
Mi aspettavo anche il nostro Scaroni con i primi, l’avrei visto bene a lottare per prendersi la maglia. Di sicuro quando si è staccato ha un po’ mollato per tenere energie in vista della tappa di oggi: è finito a 2’55’’ nella generale, basta per poter entrare nella fuga giusta, serviranno le gambe perché con 4.100 metri di dislivello non si scherza.
Spiace per Scaroni, intanto godiamoci la maglia rosa che di sicuro sta bene a Giulio Ciccone. La Lidl-Trek la maglia può tenerla anche per un bel po’, di sicuro Giulio ha le motivazioni per arrivare nel suo Abruzzo e venerdì sul Block Haus si difenderà, non è l’ultimo arrivato.



