Altro che tappa da velocisti: non fatevi ingannare dalla brevità della frazione odierna, la prima sul suolo italiano di questo Giro d’Italia. Nonostante sia una delle tappe più corte di questo Giro, solo 138 chilometri, a 40 dall’arrivo c’è la salita di Cozzo Tunno, sono quasi 15 chilometri con mille metri di dislivello, una pendenza media attorno al 6% e massima dell’11%. Se l’andatura dovesse essere sostenuta, molti velocisti si staccheranno.
La Xds Astana dovrà difendere la maglia rosa. L’uruguaiano Guillermo Thomas Silva, oltre ad essere giovane, è un corridore interessante perché in salita non è fermo ed è più forte di molti velocisti in salita. Tuttavia se dovesse trovarsi in difficoltà c’è il nostro bresciano Scaroni che può subentrare e candidarsi lui a prendere il simbolo del primato. Non sarebbe affatto male.
Anche perché chi arriva oggi in maglia rosa a Cosenza rischia concretamente di tenersela per qualche giorno fino al Block Haus. Lì capiremo qualcosa in più sulla classifica generale e soprattutto se Vingegaard ha intenzione di prenderla subito o rischiare di lasciarla a qualcun altro. Ma io credo che vorrà dare subito un forte segnale e far capire che il padrone del Giro è lui.



