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Giro d’Italia: la prima frazione in Italia non è per sprinter

La maglia rosa Guillermo Thomas Silva deve difendersi, dato che a 40 km dall’arrivo c’è la salita di Cozzo Tunno, sono quasi 15 chilometri con mille metri di dislivello
Beppe Martinelli

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La maglia rosa Silva - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it
La maglia rosa Silva - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it

Altro che tappa da velocisti: non fatevi ingannare dalla brevità della frazione odierna, la prima sul suolo italiano di questo Giro d’Italia. Nonostante sia una delle tappe più corte di questo Giro, solo 138 chilometri, a 40 dall’arrivo c’è la salita di Cozzo Tunno, sono quasi 15 chilometri con mille metri di dislivello, una pendenza media attorno al 6% e massima dell’11%. Se l’andatura dovesse essere sostenuta, molti velocisti si staccheranno.

La Xds Astana dovrà difendere la maglia rosa. L’uruguaiano Guillermo Thomas Silva, oltre ad essere giovane, è un corridore interessante perché in salita non è fermo ed è più forte di molti velocisti in salita. Tuttavia se dovesse trovarsi in difficoltà c’è il nostro bresciano Scaroni che può subentrare e candidarsi lui a prendere il simbolo del primato. Non sarebbe affatto male.

Anche perché chi arriva oggi in maglia rosa a Cosenza rischia concretamente di tenersela per qualche giorno fino al Block Haus. Lì capiremo qualcosa in più sulla classifica generale e soprattutto se Vingegaard ha intenzione di prenderla subito o rischiare di lasciarla a qualcun altro. Ma io credo che vorrà dare subito un forte segnale e far capire che il padrone del Giro è lui.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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