Ora ne abbiamo la certezza: Paul Magnier in questo momento è il velocista più forte al mondo. A Sofia ha conquistato la tappa con una volata magistrale con una bella rimonta su Milan ed ha superato fior fior di velocisti presenti numerosi a questo Giro. Nonostante il fondo sconnesso è riuscito ad alzarsi sui pedali anche negli ultimi 50 metri.
Per Milan invece è purtroppo l’ennesima sconfitta. Non voglio mettere il dito nella piaga, ma al friulano gli manca l’uomo che lo porta fuori in velocità come lo era Lombardi per Cipollini, invece si trova spesso davanti troppo presto e sbaglia i tempi perché è costretto a partire in anticipo. Poi sullo stile della volata, beh non è certo bello da vedere. È però talmente potente sui pedali che sbatte la bici da una parte all’altra ed anche ieri ha sbandato non poco perdendo aderenza sul fondo in porfido in questa volata.
Quanto al bresciano Tonelli è stato bravissimo e ad un certo punto ho pensato che potesse davvero farcela. Peccato.
Piuttosto mi chiedo: ma perché in questo Giro vanno in fuga esclusivamente pro sponsor solo le due squadre italiane? Non ci sono altri team interessati a giocarsi una tappa? Il terreno per creare scompiglio non manca, forse è solo questione di mentalità.



